Tre mesi dopo la vittoria al Mugello, Marco Bezzecchi tiene vive le sue speranze per il titolo mondiale trionfando sul circuito indonesiano di Mandalika. La vittoria numero undici del centauro romagnolo arriva dopo una lunga battaglia con Raul Fernandez, resa complicata dall’incidente tra i due nella sprint race che è costata allo spagnolo una frattura all’indice della mano destra. Gran festa in casa Aprilia, che completa il primo, storico poker proprio nel giorno della vittoria numero 300 per un pilota azzurro nella classe regina.
Jorge Martin sale sul gradino più basso del podio e approfittando dei problemi della Ducati di Marc Marquez, solo quinto, per riprendersi la testa della classifica piloti. A cinque gare dalla fine del mondiale, la lotta per il titolo rimane apertissima con Martin due punti avanti al campione in carica e Bezzecchi che riduce il distacco a 46 punti. Vedremo tra due settimane a Phillip Island chi riuscirà a portarsi avanti in questa sfida infinita per il titolo mondiale.
Battaglia Bezzecchi-Fernandez
Dopo il sorpasso di Marc Marquez nella classifica piloti di ieri con la vittoria nella sprint race, l’attenzione del pubblico indonesiano si concentra sulla risposta di Jorge Martin. A complicare la vita dei piloti Aprilia le conseguenze dell’incidente al via della sprint tra Bezzecchi e Fernandez, costretto a partire con l’indice della mano destra fratturato. La fasciatura non impedisce al pole-man di girare per primo davanti a Bezzecchi, Marquez, Di Giannantonio ed Aldeguer: partenza da dimenticare per Martin, che perde diverse posizioni ed è solo sesto. L’alfiere dell’Aprilia Trackhouse è scatenato e rifila un secondo a Bezzecchi mentre l’ansia di rimanere attaccato al treno di testa costa cara a Fermin Aldeguer, che scivola a terra alla curva 16.
Martin, che nel finale della sprint race è stato rallentato da problemi alla pressione delle gomme, si prende la terza posizione di prepotenza ma la situazione rimane molto fluida, visto che Fernandez non riesce a scrollarsi di dosso Bezzecchi. Ennesimo weekend da dimenticare per Pecco Bagnaia, che finisce a terra ed abbandona la compagnia a 21 giri dalla bandiera a scacchi. A rendere la vita difficile ai piloti la temperatura dell’asfalto oltre i 60 gradi ma Pedro Acosta trova comunque il modo di mettere la sua Ktm davanti alla Ducati di Marc Marquez. Se Bezzecchi risponde colpo su colpo ai giri veloci di Fernandez, lo spagnolo ha ancora un po’ di vantaggio da gestire.
Bez se ne va, Marquez solo 5°
Martin non sembra in grado di riportarsi sotto al duo di testa ma può gestire un paio di secondi di vantaggio su Marquez, che ha approfittato di un errore di Acosta per riprendersi la quarta posizione. A tenere alta l’attenzione del pubblico da record che riempie le tribune dell’impianto indonesiano le battaglie parallele per il primo e quarto posto: Bezzecchi è estremamente regolare ma trovare spiragli dove infilarsi non è affatto semplice. Dietro a Martin, battaglia continua per la quarta posizione, con Ogura e Di Giannantonio che si sono rifatti sotto, formando un nuovo trenino. L’attacco di Bezzecchi arriva alla fine del rettilineo di partenza ad otto giri dalla fine ed il centauro spagnolo perde subito terreno, finendo largo in curva 1 e venendo staccato inesorabilmente dal romagnolo.
Alla fine Marquez non tiene il passo dei rivali e scivola in sesta posizione, riconsegnando la vetta della classifica piloti ad un tranquillo Jorge Martin. A tre giri dalla bandiera a scacchi Ogura ed Acosta danno vita ad un’emozionante battaglia che vede il giapponese completare il poker Aprilia ma senza riuscire a scrollarsi dal codone la Ktm. Un Marquez non brillante deve accontentarsi della quinta posizione, annullando quanto guadagnato nella sprint race del sabato e restituendo la testa della classifica piloti a Jorge Martin. A cinque gare dalla fine di questa lunga stagione, la MotoGp non ha ancora trovato un padrone.
