Il lungo tour si è da poco concluso ma Annalisa non si ferma: l’album live è in uscita, il singolo “Amica” rieditato con Madame è in vetta alle classifiche e il concerto-evento di San Siro è il sogno che si realizzerà il 12 giugno 2027. Proprio l’idea di tornare sul palco è il motore di tutto. “Ogni fase di questo lavoro ha il suo fascino e i suoi stimoli. Il momento creativo in studio con il suo senso di scommessa è emozionante, ma stare sul palco con la gente che si diverte e canta le tue canzoni è un’altra sensazione”, ha svelato nell’ultima intervista rilasciata al Corriere: “Quella di San Siro sarà una serata speciale perché mi esibirò in una venue simbolica, unica perché non farò altri concerti nel 2027, indimenticabile perché mi porterò dietro per sempre il ricordo”.
L’album live
In più di un’occasione Annalisa ha confessato di essere pronta ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera musicale. Prima di un nuovo album, però, la cantante ha scelto di dare nuova vita al fortunato disco “Ma io sono fuoco”, pubblicando una Platinum Edition che racchiude l’album originale e la sua versione live registrata durante i concerti che Annalisa ha fatto tra il 2025 e il 2026. Il disco, che uscirà il 9 ottobre, contiene in aggiunta alla versione originale i branii “amica” con Madame e “Canzone Estiva”.
L’infanzia con i nonni
A segnare profondamente la sua storia personale sono le radici familiari. L’intervista si è aperta, infatti, con un ricordo legato ai nonni con i quali è cresciuta: “Ero una bambina di campagna. Andavo in giro con nonni e bisnonni a raccogliere fiori, a fare funghi con papà… Mi ricordo che stavo al parchetto tutto il giorno, non stavo mai in casa”. E il legame con la sua terra, Ferrania, e la sua famiglia, nonostante il successo non si è mai spezzato: “Mi sento di appartenere a quei luoghi: mi piace andare alle sagre dove spesso mia nonna faceva la volontaria in cucina. Visualizzo uno scatto a casa dei nonni: è il mio primo giorno d’asilo e sono sulla scala. Quella è la casa che mi ha forgiato e segnato. Soffro all’idea che non sia più parte della nostra famiglia perché è stata venduta”.
La prima canzone
Pochi anni dopo Annalisa ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni nella sua camera, un luogo che oggi non c’è più ma che è vivo nei suoi ricordi: “Non esiste più, ma ci troveremmo un sacco di libri, la mia prima postazione musicale - ho iniziato a registrare dei provini da sola con computer e multitraccia - e tre poster: Jim Morrison l’iconica posa con le braccia allargate, Leonardo DiCaprio in Titanic staccato dalle pagine della rivista Cioè e il pallavolista Rafael Pascual”. Tra quelle quattro mura la cantante ha iniziato a scrivere i primi testi: “Il primo si chiamava “Ombre” ed era legato a una tragedia accaduta a un bambino che conoscevo. Quell’evento per me aveva segnato la fine dell’infanzia, di quell’età dell’oro in cui tutto ti sembra perfetto”.
Il matrimonio e l’amicizia
Amore e amicizia sono sempre andati di pari passo per Annalisa che, il 29 giugno 2023, ha sposato Francesco Muglia. Le nozze sono state il coronamento di un sogno d’amore, ma anche un grande cambiamento per la sua vita: “Il matrimonio me l’ha regolarizzata e incasinata allo stesso tempo. Prima ero una zingara che dormiva in mille posti, adesso sono più organizzata con le soluzioni abitative. Ho una casa a Milano e una a Genova. Dall’altro lato, anche mio marito viaggia molto, a volte lo seguo e quindi sono in giro ancora di più di quando ero da sola”. Poi l’artista ha spiegato il valore profondo che attribuisce alle amicizie, quelle vere nate quando ancora non era famosa: “Sono estrema. Siccome credo siano importanti quelle profonde e vere me ne prendo cura. Ho pochi amici quindi ma con loro il rapporto è quasi ossessivo. Mi aiutano ad andare avanti nella vita. Sono amicizie antiche, legate al paese dove sono cresciuta, Carcare (Savona), alla scuola, alle nonne che si conoscevano. Ce ne sono anche di più recenti ma non con lo stesso livello di confidenza e libertà. La popolarità rende difficile fare amicizie oneste, a volte hai la sensazione che stiano con te tanto per...”.
L’Intelligenza Artificiale
Nel finale di intervista Annalisa ha parlato anche del suo rapporto con l’AI, che sta conquistando sempre più spazio anche in ambito musicale: “Ho dei paletti forti verso l’Intelligenza Artificiale. Nei visual non metto un veto: dipende dall’idea creativa e se c’è quella alla guida del processo l’AI può essere d’aiuto. Dal punto di vista della musica invece è un no, è abolita. Mi fa arrabbiare l’uso dell’AI nel mondo creativo, ma non mi spaventa perché non mi sembra di poter essere sostituita nel mio percorso creativo. Nella vita quotidiana a volte la uso. Ad esempio per valutare delle scelte. Il tema è che spesso sbaglia”.
