C’è il papà di Giovanni, nato alla ventiseiesima settimana: anche la sola sopravvivenza potrebbe sembrare un miracolo, ma oggi Giovanni Lenzi scrive poesie e martedì 8 settembre alle 18 sarà protagonista di un incontro, con l’accompagnamento musicale dell’ensemble Blue Butterfly. L’appuntamento è al salone della biblioteca di Affori per «E i miei sogni diventan poesia, nel risveglio della musica»: una storia che insegna molto quella di Giovanni, che sin da subito in famiglia ha ricevuto stimoli sensoriali tra i quali la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Oggi, impegnato a convivere con la fragilità che lo accompagna dalla nascita, è uno dei protagonisti di «Chaikovskij senza barriere», il progetto che si concluderà il 10 settembre con l’ormai classico Back to the City Concert, il concerto organizzato dalla Fondazione Catella a Bam, la Biblioteca degli Alberi di Porta Nuova. Nel programma di avvicinamento otto incontri con un programma inclusivo per disabilità, a partire da domenica, in 7 quartieri con 23 artisti.
Il programma della serata del 10, che inizierà alle 20 e durerà qualcosa in più di un’ora, è una selezione di musica orchestrale tratta dal balletto «La bella addormentata» di Chaikovskij. Dal battesimo della principessa Aurora alle nozze della bella addormentata risvegliata con il principe Désiré, il percorso musicale sarà accessibile anche per chi ha disabilità cognitive e sensoriali attraverso una presentazione easy to read, una storia visiva, l’audio descrizione del concerto, in video in Lis, la lingua dei segni, e la presentazione del concerto a caratteri ingranditi.
A suonare, l’ensemble internazionale «Spira Mirabilis», un gruppo di musicisti nato nel 2007, quasi vent’anni fa, «dall’esigenza di esprimersi con lo spirito di un quartetto d’archi», spiega Andrea Mascetti, ovvero senza un direttore d’orchestra, ma con un dialogo continuo che si svolge anche attraverso gli sguardi. «Possiamo suonare una sinfonia di Mahler o un quintetto, l’idea è che la musica sia incontro, il progetto all’inizio non aveva una finalità concertistica chiara ma poi è venuta naturale». Così eccoli con la musica del balletto «La bella addormentata». Sul palco sessanta orchestrali, disposti a semicerchio.
«Accessibilità e inclusività» sono le parole fondamentali sottolineate con insistenza da Kelly Russell Catella, direttrice generale della Fondazione, e da Francesca Colombo, direttrice generale culturale di Bam. L’obiettivo dell’accessibilità è stato perseguito coinvolgendo quindici associazioni di persone con disabilità motorie, cognitive e sensoriali e con una mail apposita (accessibilità@.bam.milano.it), alla quale possono scrivere tutti coloro che hanno da segnalare un’esigenza particolare. Tra le possibilità innovative a disposizione, sempre su prenotazione alla mail, lo zaino che vibra: lo si indossa e grazie alle vibrazioni si possono sentire i diversi movimenti della musica di Chaikovskij.
