Girare davanti al Cenacolo di Leonardo è un’impresa che non è riuscita nemmeno a Meryl Streep e Anne Hathaway, le protagoniste de «Il diavolo veste Prada»: nel sequel ambientato a Milano si sono dovute accontentare di riprese finte anche se al cinema sembrava tutto vero. A dirla tutta non era mai successo a nessun artista al mondo di riuscire a strappare il capolavoro di Leonardo da Vinci come sfondo di una performance. Fino ad adesso, perché l’ultimo video di Sfera Ebbasta, che si intitola «Lontano», è stato girato proprio lì, davanti al Cenacolo. Un brano pensoso dove, tra una Ferrari, San Siro e il Cenacolo, il rapper si interroga sulle conseguenze del successo, che lo allontana dalle cose più care e rischia di portargli via persino il figlio Gabriele, protagonista con lui del video che adesso fa discutere. La Cgil ha già protestato e c’è da attendersi che le perplessità siano anche più ampie.
È una delle opere d’arte più tutelate, il Cenacolo: per vederlo bisogna sottoporsi a una lunga lista d’attesa e non solo perché sono in tanti a desiderare di contemplare l’Ultima Cena del geniale Leonardo. L’elemento più importante è la delicatezza del capolavoro, che richiede precauzioni conservative molto rigide. Leonardo ha dipinto l’opera con una tecnica definita «a secco»: i colori non sono assorbiti dall’intonaco e invece la pittura è sovrapposta al muro, cosa che la rende molto più vulnerabile rispetto all’affresco. Per queste ragioni, oltre che per il valore inestimabile dell’Ultima cena, intorno al Cenacolo c’è un’aura di sacralità che finora non è stata mai violata.
Girare il video è riuscito però a Sfera Ebbasta. Un tabù che cade, anche se non è affatto detto che si tratti di una buona notizia.
