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Musica

Da Vasco a Liga e Morandi, i big della musica salutano il “Maestrone” Guccini

Il cordoglio dei colleghi e il saluto dei vip

"Non avrei mai creduto di cantare dal vivo un brano di mio nipote"

Da ‘L’avvelenata’ alla dolce serenata prima della buonanotte. Quella che il mondo della musica italiana ha voluto dedicare a Francesco Guccini quando la notizia della sua morte, a 86 anni, ha iniziato a circolare tra radio e tv, mentre immagini e note si intrecciavano per comporre l’immensa eredità lasciata dal cantautore. Da modenese come il collega scomparso, non poteva mancare la dedica intrisa di ricordi di Vasco Rossi: “Hai avuto una vita piena di musica e arte, non sei mai stato ‘di moda’ ma sempre attuale e coerente con le tue canzoni. Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l’allievo alle prime armi. Abbiamo respirato la stessa aria. Fra la Via Emilia e il Roxi Bar”, scrive il rocker. Da Modena a Reggio Emilia, ecco Luciano Ligabue, che a Guccini aveva dedicato la canzone/lettera ‘Caro il mio Francesco’ e da lui aveva ricevuto il testo di ‘Ho ancora la forza’, oltre a volerlo nel suo primo film da regista (‘Radiofreccia’) nei panni di Adolfo, il gestore del bar ‘Laika’. “Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene”, dice Liga.

A proposito di ‘Radiofreccia’, a ricordare Guccini è stato anche Stefano Accorsi: “È stato un piacere e un privilegio conoscerti”, il messaggio dell’attore bolognese. E per restare in zona Emilia, non ha fatto mancare il suo pensiero un altro pilastro della musica italiana: Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari: “Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore”, è la dedica commossa del bluesman. E poi la Romagna di Samuele Bersani che posta un vecchio video in cui Lucio Dalla racconta la sua Bologna a Guccini. “Mi piace pensare che se esiste un posto di pace dopo la vita, Lucio oggi sia lì ad accogliere Francesco, chiamandolo da lontano per nome con un urlo secco e tenorile dei suoi, per poi cominciare subito a fargli da guida, un po’ come in questo raro frammento bolognese del 1986, quando il mondo di oggi era uno scenario tutto da immaginare”, afferma.

E ancora Bologna con Gianni Morandi che ricorda: “Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n’è andato un vero poeta”. Più a nord c’è Milano, da cui arriva il toccante commiato di Roberto Vecchioni: “Anche stavolta, come sempre, dovevi battermi sul tempo - osserva -Non posso, non devo mai pensarti lontano, ma sempre qui come alle Dame, al Tenco o da Vito, burbero, dilagante, geniale, eterno amico mio: comincia a versare vino. Non fare che ti raggiunga con il bicchiere vuoto”. Per Fiorella Mannoia “oggi siamo un po’ più soli”, mentre Eros Ramazzotti gli rende omaggio sottolineando: “La tua arte non morirà mai”. “Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione”, è il pensiero di Antonello Venditti. Marco Castoldi (in arte Morgan) si rivolge alla figlia di Guccini, Teresa, consolandola così: “Ti abbraccio forte e piango con te la perdita del tuo grande papà, del tuo dolcissimo più bel papà del mondo. Sei stata fortunata a nascere con una guida così amorevole e così nobile, ad aver avuto le sue cure le sue attenzioni e a ereditarne il suo spirito. Ti mancherà, e mancherà a tutti, perché è stato anche il padre di tanti uomini e donne che oggi si stringono a te tra il dolore e la gratitudine”.

Dalla musica al cinema. Leonardo Pieraccioni, che l’ha voluto nei panni del preside di ‘Ti amo in tutte le lingue del mondo’, cita la canzone ‘Gli amici’ scrivendo “‘Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale ma il bere non si paga e non fa male’. Divertiti Francescone nel solito locale e grazie, grazie davvero di cuore”. E poi la tv, con Fabio Fazio (“La scomparsa di Francesco Guccini si porta via un pezzo della nostra vita, del nostro tempo”) e Alba Parietti (“Con le tue canzoni hai raccontato la vita e segnato intere gene razioni”).

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