Stefano De Martino, direttore artistico del Festival di Sanremo, ha illustrato le cinque serate della kermesse ad Ancona, dove sono stati presentati i palinsesti Rai 2026/2027. "Martedi e mercoledì si esibiranno tutti i cantanti, il giovedì ci sarà la serata Cover mentre il venerdì avremo una nuova serata, che chiameremo perfomance. Gli artisti tornano con il brano in gara, ma avranno la possibilità, secondo la loro idea creativa, di mettere in scena uno spettacolo come quando fanno nel proprio live. Avranno a disposizione tutta la squadra sanremese che supporterà le loro idee e proverà a fargliele mettere in pratica, con i mezzi tecnici dell'Ariston per tutti. La quarta serata - ha aggiunto - determinerà un vincitore che andrà a rappresentare l'Italia all'Eurovision. Sabato sera gran finale con il vincitore del Festival di Sanremo 2026. Oltre ad ascoltare i brani - ha spiegato - serve una grande squadra, bisogna capire quali sono le persone che possono condividere la tua visione e aiutarti a metterla in pratica, perché da soli non si fa nulla".
Quando gli hanno chiesto se Vasco Rossi potrà tornare a Sanremo per i 50 anni della sua carriera De Masrtino ha risposto così: "Lui ha chiavi dell'Ariston, magari sarebbe un sogno".
Altro capitolo importante, gli ospiti, con particolare riferimento alle star internazionali. "Ci stiamo lavorando e appena avremo i nomi ve lo comunicherò. Questo è il sogno, l'idea". Poi un accenno ad una novità della prossima edizione. La sezione "Nuove proposte" cambierà. Sul come c'è da aspettare. "È una sorpresa - dice il direttore artistico -. Non lo posso dire ancora. Appena posso dirlo, vengo da voi e ve la racconto bene la parte delle Nuove proposte".
I brani in gara al festival di Sanremo potrebbero essere di meno rispetto alle scorse edizioni, "per dare respiro alle esibizioni, per dare un pò di respiro al racconto del festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti".
Ma come stanno andando i lavori di preparazione del nuovo festival? La preparazione "sta andando bene, perché grazie a Carlo Conti che mi ha investito così presto ho avuto modo di iniziare a lavorare molto presto. Abbiamo già iniziato a macinare, a costruire tutto quello che è il telaio di questa macchina e quindi siamo operativi ormai da quando è finito il festival". Sanremo quest'anno sarà più internazionale, spiega il conduttore: "L'idea è proprio di far affacciare un pò l'Europa e il mondo ancora di più a Sanremo. Perché studiando proprio il Festival mi sono reso conto, insieme a tutti gli altri, che è l'unico evento che esiste dedicato alla musica così corposo. Per cinque sere un Paese si ferma per ascoltare delle canzoni. Perché Sanremo è questo: io trovo che questo sia romanticissimo e che parli molto bene della cultura italiana.
L'idea è ampliare ancora di più il perimetro per far sì che tutti si rendano conto che Sanremo esiste e che fa scuola ormai da sempre. Anche perché l'Eurovision, come sapete, nasce proprio imitando il Festival".