Il celebre cantante e pianista napoletano Peppino Di Capri si è spento questa mattina all'età di 86 anni, lasciando un vuoto incolmabile. A commentare la scomparsa del grandissimo artista è stato anche il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, che ha trovato nel cantante una motivazione in più per donare alla musica napoletana, unica e conosciuta in tutto il mondo, il giusto riconoscimento che le spetta.
"Apprendo con grande dolore della morte di Peppino Di Capri a cui mi legava un rapporto di amicizia", ha dichiarato il ministro alle agenzie di stampa. "Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell'umanità perché proprio di quella canzone Peppino Di Capri è massima espressione", ha aggiunto. "Esprimo vicinanza alla famiglia. Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto", ha infine concluso.
La proposta del ministro Mazzi non è del resto casuale.
Peppino Di Capri ha ricoperto un ruolo fondamentale nel vasto mondo della musica napoletana. A lui infatti il merito di aver reso la grande tradizione partenopea più conosciuta, moderna e accessibile. Senza mai per questo tradire l'anima, la genuinità, l'eleganza e la passionalità che la contraddistinguono.