Si può ancora pensare a piccoli fuori porta, anche se chi si trova a Milano in questi giorni è qui per lavoro, anzi proprio per questo. Prolungare il fine settimana si può, grazie agli appuntamenti musicali dal vivo nei giorni feriali di «Suoni mobili», la manifestazione itinerante di «Musicamorfosi» diretta da Saul Beretta. L’epicentro è la Brianza monzese e lecchese, i luoghi più gettonati per questo inizio di settimana sono le chiese. Si tratta di musiche adatte a un pubblico eterogeneo.
Iniziamo dal concerto dei Gospel Voices Family, che stasera alle 21 nella chiesa di santo Stefano di Cesano Maderno daranno vita a una messa gospel sui generis, che mette insieme i pezzi più tradizionali del genere tanto amato da appassionati di musica e neofiti con le sonorità hip hop del gospel più contemporaneo. A guidare la band è il pianista e tastierista Dario Dal Molin, che si esibisce con un gruppo di cantanti di origine afroamericana e africana.
Domani, martedì 28 luglio, a Osnago (chiesa di Santo Stefano, ore 21,30) il concerto «Redemption songs», protagonisti Sarra Douik (voce e liuto oud) e Robelto Olzer (organo). Si dalla celebre «Redemption song» di Bob Marley al «Jesus Blood never failed me yet» di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana, passando dal corale «Nun komm, der Heiden Heiland» di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese, per concludere con le lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo.
Mercoledì 29 luglio l’appuntamento è nella chiesa di sant’Ambrogio a Seregno, con un doppio appuntamento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegher in un omaggio a Ettore Pozzoli, poi sarà la volta della performance «Geografie mistiche» con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax, elettronica), e il geologo e divulgatore Mario Tozzi come voce narrante: lo spettacolo è dedicato all’origine fisica dei miti, delle magie e dei miracoli. Giovedì 30 luglio siamo a nella chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso (ore 21.30) con Gabriele Coen (clarinetti, sax soprano), Ziad Trabelsi (oud, voce) e Roberto Olzer (organo): un mix di cultura musicale ebraica e araba.
