Poche ore dopo aver comunicato ai fan di non poter salire sul palco a causa di problemi alla voce, Rod Stewart è apparso sorridente a Boston per seguire la nazionale scozzese ai Mondiali. Una coincidenza che ha alimentato malumori e polemiche sui social, dove molti sostenitori dell'artista hanno espresso tutta la loro delusione.
Lo stop al concerto in California
L'episodio ha avuto inizio quando lo staff dell'artista ha comunicato la cancellazione dello spettacolo previsto al North Island Credit Union Amphitheatre di Chula Vista, nella contea di San Diego. Secondo quanto spiegato attraverso i canali ufficiali, il cantante era alle prese con una grave infezione delle vie respiratorie superiori accompagnata da laringite. Nonostante cure e trattamenti effettuati nel tentativo di recuperare la voce in tempo per l'esibizione, i medici avrebbero infine consigliato il riposo assoluto. Poco prima dell'orario previsto per l'inizio dello show, Stewart aveva pubblicato un messaggio rivolto ai suoi sostenitori. “Dopo le cure mi sento molto meglio, ma la mia voce no. Sono molto deluso e mi scuso sinceramente con i fan. Ho fatto tutto il possibile perché il concerto si tenesse”. Parole che sembravano chiudere la vicenda, almeno fino al giorno successivo.
Il viaggio a Boston e il video con i figli
A riaccendere la discussione è stato lo stesso artista. Nelle ore successive alla cancellazione, Stewart ha infatti condiviso sui social un filmato registrato a bordo di un jet privato insieme ai figli Liam e Alastair. Nel video il cantante appare entusiasta all'idea di raggiungere Boston per assistere alla partita della nazionale scozzese impegnata ai Mondiali contro Haiti. “Stiamo andando a vedere la Scozia ai Mondiali”, afferma il musicista, ricordando come fossero trascorsi ben 28 anni dall'ultima partecipazione della nazionale alla competizione. La clip si conclude con il celebre coro “No Scotland, no party”, ma anziché raccogliere soltanto messaggi di entusiasmo, scatena una valanga di reazioni negative.
Le immagini allo stadio fanno infuriare i fan
Qualche ora più tardi Stewart viene immortalato sugli spalti del Gillette Stadium di Foxborough, in Massachusetts, mentre segue la gara e festeggia la vittoria della Scozia. Per molti sostenitori il problema non è stato tanto il viaggio in sé, quanto l'impressione che l'artista fosse abbastanza in forma da attraversare gli Stati Uniti per assistere a una partita, ma non da salire sul palco per il concerto. I commenti critici non si sono fatti attendere. “Troppo malato per cantare, ma abbastanza bene da prendere un aereo e andare a vedere una partita di calcio?”, ha scritto un utente. Un altro fan ha sottolineato i sacrifici affrontati da chi aveva programmato di assistere allo spettacolo: “Molte persone hanno speso soldi per viaggi, hotel e giorni di ferie. Vedere quelle immagini meno di ventiquattro ore dopo la cancellazione rende tutto molto difficile da accettare”. Anche parte della stampa americana ha commentato la vicenda, definendo il comportamento del cantante poco opportuno dal punto di vista della comunicazione con il pubblico.
C’è chi difende il cantante
Non tutti, però, si sono schierati contro Stewart. Diversi utenti hanno ricordato come assistere a una partita di calcio e sostenere un concerto di oltre due ore siano attività completamente diverse. Secondo i fan che lo difendono, il problema riguardava esclusivamente la voce e non le condizioni fisiche generali dell'artista. “Si sente chiaramente dal video che non sta bene”, ha osservato un sostenitore. “Annullare uno spettacolo perché non riesce a cantare non significa che debba restare chiuso in casa”. Una posizione che trova sostegno anche nei precedenti recenti. Già nelle scorse settimane Stewart aveva dovuto fermarsi temporaneamente a causa di problemi respiratori e di un'infezione ai seni paranasali che aveva compromesso le sue capacità vocali.
Il futuro dei concerti sempre più in bilico
La vicenda arriva in un momento particolare della carriera del musicista. Nonostante abbia compiuto 81 anni all'inizio del 2026, Stewart continua a esibirsi con grande regolarità dopo oltre sessant'anni di attività tra carriera solista, l'esperienza con i Faces e quella con la Jeff Beck Group. Dal 2024 è impegnato nel tour d'addio “One Last Time”, un progetto che dovrebbe accompagnarlo fino alla conclusione del 2026. In una recente intervista aveva lasciato intendere che il prossimo tour nel Regno Unito potrebbe rappresentare davvero il capitolo finale della sua lunga avventura sulle scene. “Farò l'O2 il prossimo anno e probabilmente finirà lì”, aveva dichiarato.
Il legame con il palco resta fortissimo
Pur parlando sempre più spesso di un rallentamento dell'attività live, Stewart ha più volte ribadito di non avere alcuna intenzione di ritirarsi completamente dalla musica. “Amo quello che faccio e faccio quello che amo. So che i miei giorni sono contati, ma non ho paura”, aveva raccontato in una delle sue ultime interviste. Lo scorso anno il cantante era stato tra gli ospiti più applauditi del festival Glastonbury Festival, esibendosi nel tradizionale “legends slot” insieme a Ronnie Wood, Mick Hucknall e Lulu.
Intanto, mentre la polemica continua ad animare i social, il prossimo appuntamento del tour resta confermato. E anche il pubblico italiano attende di capire se la voce del rocker sarà tornata al meglio in vista dell'atteso concerto italiano di Bassano del Grappa.