L’Official Hologram Concert dedicato a Raffaella Carrà, che andrà in scena il 28 dicembre 2026 all’Atlantico di Roma, è diventato un caso. Lo show prodotto da Laserman Industries sotto la direzione artistica e creativa di Andrea Prince sarà il primo in Italia e avrà come protagonista Raffaella Carrà, o meglio l’ologramma dell’amatissima artista. Grazie all’Intelligenza Artificiale la Carrà tornerà ad esibirsi virtualmente davanti al pubblico in un vero e proprio concerto dal vivo di cento minuti, dove l’ologramma di Raffaella sarà accompagnato da ballerini, coreografie e anche ospiti a sorpresa.
L’idea, però, non è piaciuta a Sergio Japino, storico compagno della conduttrice, che ha preso le distanze dal progetto con una nota ufficiale affidata ai social network. “Lo faccio per una forma di rispetto: verso il pubblico e verso Raffaella. Per questo motivo, comunico la mia posizione in modo inequivocabile”, ha scritto nella premessa al suo messaggio, manifestando la sua netta posizione.
Il comunicato sui social
Nella nota ufficiale Japino ha chiarito di non avere alcun legame con il progetto dei concerti olografici, sottolineando di non condividerne né l’approccio nè le finalità: “Voglio chiarire che non ho alcuna connessione con il progetto di concerti olografici di Raffaella Carrà o con qualsiasi altra iniziativa che possa essere svolta in suo onore in futuro, qualunque sia il tipo, poiché non condivido il suo approccio o i suoi obiettivi”. Poi ha aggiunto di non aver mantenuto alcun rapporto neppure con la fondazione legata a Raffaella: “Voglio anche chiarire che non mantengo alcuna connessione con la Raffaella Carrà ETS Foundation”. Nel concludere il suo comunicato il regista e coreografo, che è stato legato a Raffaella dal 1981 al 1997, di essere estraneo all’evento: “Ritengo necessario rendere pubblica la mia posizione per evitare che il mio nome sia associato in modo errato a queste iniziative”.
