Napoli, centri sociali contro la polizia: tre feriti

Militanti di estrema sinistra hanno cercato di "sfondare" un cordone di agenti per accedere alla salita San Raffaele dove si trova una sede di giovani di destra. Contro gli agenti sono stati lanciati petardi, pietre e bottiglie: almeno tre poliziotti sarebbero rimasti feriti

Napoli, centri sociali contro la polizia: tre feriti

Napoli - Momenti di forte tensione a Napoli durante il corteo organizzato contro l’occupazione di un ex convento da parte di un’organizzazione di estrema destra, Casapound Italia. Un centinaio di giovani appartenenti ai centri sociali hanno assalito i poliziotti nel tentativo di sfondare il corteo: numerosi gli agenti feriti dal lancio di pietre.

L'assalto dei centri sociali Alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone protettivo delle forze dell’ordine lungo Sant’Agostino degli Scalzi in prossimità di Salita San Raffaele, dove si trova l’ex convento occupato da appartenenti a Casa Pound. Sono stati però respinti dalla polizia. Ne se sono seguiti lancio di petardi, fumogeni, bottiglie e sassi contro gli agenti. I manifestanti indossano caschi protettivi e si proteggono dietro pannelli di plastica che riportano immagini di immigrati e dell’Olocausto e scritte contro il razzismo e l’omofobia. Nella zona degli incidenti, a Santa Teresa degli Scalzi, è scattato anche un blocco stradale attuato con i cassonetti dell’immondizia.

I poliziotti feriti Due poliziotti del reparto Mobile e un vicequestore sono finiti all’ospedale a seguito dell’assalto di un centinaio di giovani dei centri sociali nel corso di un assalto ad un cordone di poliziotti. Non si conoscono ancora le condizioni dei tre feriti. All’assalto con degli scudi in plexiglass, ma anche con un lancio di pietre, bottiglie, bastoni e bombe carta gli agenti in assetto antisommossa hanno risposto con il lancio di due lacrimogeni. Non si sa ancora se durante gli scontri ci siano stati dei fermi da parte della polizia.

Coinvolti anche alcuni turisti Nel blocco stradale è rimasto coinvolto anche un gruppo di turisti a bordo del bus rosso scoperto, il City sightseeing. Lo stabile, un ex convento, di proprietà del Comune, è stato occupato dagli aderenti all’organizzazione di estrema destra "affinché tolto dall’abbandono", sia possibile, dicono i promotori dell’iniziativa, farne un centro popolare aggregativo.