Mussolini sulla torta, bufera sul consigliere comunale a Napoli

L’immagine del Duce sul dolce per festeggiare il compleanno del consigliere comunale Marco Nonno

Mussolini sulla torta, bufera sul consigliere comunale a Napoli

Un mezzo busto di Benito Mussolini sulla torta per il consigliere comunale di Napoli di Fratelli d'Italia. Così Marco Nonno ha festeggiato il compleanno nella sezione Fdi di Pianura. Le immagini di quei momenti sono state pubblicate ieri su Facebook e hanno scatenato le polemiche. Critiche sono arrivate dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: "A cento anni dalla nascita del fascismo c’è ancora chi inneggia alla figura di Benito Mussolini. C’è chi, dopo anni di terrore e di morte, idolatra un dittatore che ha portato l’Italia in uno dei periodi più bui e tragici della sua storia”. “Assistiamo – ha aggiunto in una nota sottoscritta con lo speaker Gianni Simioli - a un delirio fascista, supportato da un’ondata di razzismo mai visto prima. Forse il consigliere aveva dimenticato che l’apologia al fascismo è un reato e rischiava una denuncia”.

Ma Nonno replica: “Non devo dar conto a nessuno di come festeggio il mio compleanno e di come mi regalino le torte i miei amici. Che mi piaccia Mussolini, poi, per una questione storica è risaputo”. Il consigliere Fdi poi contrattacca: “Trovo assurdo che un consigliere regionale, invece di lavorare per produrre iniziative politiche e legislative in consiglio e per i cittadini che è stato chiamato a rappresentare, perda tempo dietro a certe cose, creando polemiche artificiose con il solo scopo di finire sui giornali per qualche minuto di visibilità e andandosi a guardare, come si spia dal buco di una serratura, le modalità con cui abbia festeggiato il mio compleanno. La predica, poi, parte proprio da lui, Francesco Emilio Borrelli, che è stato assessore all’Ambiente alla Provincia di Napoli durante il periodo del disastro dei rifiuti in Campania, da amico personale e riferimento politico di colui che è tra i massimi responsabili di quello che fu sfascio ambientale nella nostra regione: l’allora Ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che insieme a Bassolino ed ai suoi personali consiglieri, tra cui anche il verde Borrelli, sarà sempre ricordato dai nostri cittadini come tra i massimi responsabili di quella sciagurata stagione emergenziale che rese la Campania una discarica a cielo aperto”.

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