Napoli, paziente aggredisce personale per saltare la fila al pronto soccorso

L’episodio di violenza, il numero 35 in Campania dall’inizio dell’anno, si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. La polizia ha riportato la situaizone sotto controllo

Momenti di forte tensione si sono vissuti al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Un uomo, stanco della lunga attesa, ha iniziato ad inveire pesantemente contro il personale medico in servizio presso il nosocomio. Le urla hanno generato panico tra gli altri pazienti presenti nella struttura, costretti ad assistere alla scena che si è protratta per qualche minuto.

L’episodio di violenza, il numero 35 contro i sanitari da inizio dell’anno, è stato raccontato dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” e, poi, rilanciata anche da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità di Palazzo Santa Lucia.

L’esagitato, giunto in ospedale in codice verde, accusava nausea e vomito. Dopo circa 3 ore di attesa, il giovane ha iniziato ad alterarsi e, in tono minaccioso, ha battuto i pugni sul bancone dell'accettazione, intimando più volte ai medici di essere visitato subito.

Il paziente è arrivato anche a minacciare il personale, sfidandolo a chiamare le forze dell'ordine. Solo quando i medici del pronto soccorso hanno davvero allertato la polizia, la situazione si è calmata. Gli agenti, infatti, sono riusciti a placare l’ira dell’uomo che alla fine ritornato a casa rinunicando anche alla visita stessa.

Il consigliere regionale Borrelli ha spiegato che, oltre alla vicenda stessa, è "preoccupante che troppe persone usino i pronti soccorsi per ambulatori ingolfando le liste di attesa e creando problemi a chi necessita davvero interventi urgenti".

Commenti

paolone67

Mar, 14/05/2019 - 16:10

Purtroppo capisco la situazione. Le ultime 3 volte che sono andato al pronto soccorso me ne sono andato senza essere stato visitato, dopo ore di attesa. Non è possibile che un codice verde debba rimanere in attesa a tempo indeterminato senza che ci sia la possibilità di avere almeno un'idea di quando sarà possibile vedere un medico. Sarebbe il caso di prendere i codici verdi su appuntamento, perché il sabato, la domenica e i festivi il pronto soccorso è l'unico modo di vedere un medico anche per una patologia banale.

Geegrobot

Mar, 14/05/2019 - 16:26

Prima vengono i muslin

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 14/05/2019 - 16:34

Pure il Vaticano ha chiuso il "punto emergenza" gratuito ... quello che non poté la Carità è stato superato dal senso della Pietà.