Napoli sommersa dai rifiuti

Procede ancora a singhiozzo la raccolta dei rifiuti a Napoli e i cumuli di rifiuti continuano a crescere lungo le strade cittadine, dal centro alla periferia

Nella foto di un residente uno dei cumuli di rifiuti che invadono, a Napoli, il quartiere Pianura

Procede ancora a singhiozzo la raccolta dei rifiuti a Napoli e i cumuli di spazzatura continuano ad aumentare, sia al centro che nei quartieri periferici. Le scene lungo le strade cittadine sono le stesse che si presentavano nel periodo della crisi dei rifiuti che mise in ginocchio la Campania fino al 2012, per quasi un decennio.

La raccolta già in affanno da mesi nella città di Napoli, nelle ultime settimane ha subito un ulteriore rallentamento. In alcuni quartieri i cumuli di spazzatura hanno finito per estendersi per decine di metri e per formare montagne di spazzatura intorno a cassonetti stracolmi.

La quantità enorme di immondizia accatastata a ridosso delle campane rende talvolta complicate anche le operazioni di raccolta degli addetti dell’Asia, che in qualche caso hanno dovuto lasciare parte dell’immondizia nei contenitori, dopo averli liberati dagli innumerevoli sacchetti che li circondavano.

Invivibili le aree dove i rifiuti formano ormai discariche a cielo aperto a ridosso di abitazioni e scuole. Alle condizioni igienico-sanitarie pessime che ne conseguono, si aggiunge il problema dei rifiuti dati alle fiamme. Diversi sono gli incendi di spazzatura registrati nelle ultime due settimane. A ridosso di piazza Garibaldi, in via Poerio, prima di Capodanno è finito in fumo un enorme cumulo di rifiuti che si era formato nelle adiacenze di diverse attività commerciali.

Rifiuti inceneriti sono stati trovati dopo qualche giorno anche a piazza Dante. Mentre noi scriviamo, nel quartiere Barra, periferia orientale di Napoli, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Giambattista Vela. “Anche in via Mastellone”, rivela Marco Ferruzzi, residente nel quartiere che sui social pubblica da giorni le immagini dello scempio che non scansa nemmeno Barra.

“A Barra le zone più colpite sono sicuramente il rione Bisignano e via Mastellone. In via Mastellone – ha rivelato Ferruzzi - ho constatato che da almeno 3 giorni non svuotano i cassonetti e ora l’intera strada è piena di rifiuti, si estendono per almeno 50 metri e di fronte c’è una scuola”.

Ai problemi della raccolta si aggiungono quelli creati dagli incivili che approfittano della situazione di emergenza per sversare illegalmente, anche rifiuti speciali. “Via Cupa Rubinacci e in via Pini di Solimena, che sono al confine con il comune di San Giorgio a Cremano, vengono usate come punto per lo scarico anche dai sangiorgesi che non vogliano fare la raccolta differenziata nel loro comune, dove è obbligatoria”, racconta Ferruzzi.

Immagini strazianti arrivano anche dai quartieri situati nella parte opposta di Napoli. A Pianura, per esempio, montagne di spazzatura invadono le strade. Uno dei quartieri che più soffre per la mancata raccolta è Scampia, dove ormai da mesi i cassonetti vengono svuotati a intermittenza.

I cumuli di spazzatura non hanno risparmiato nemmeno la casa di Totò, nel rione Sanità. Un residente, Diego Barretta, ha pubblicato sui social la foto che documenta lo sfregio. I rifiuti sono stati in parte raccolti ieri, ma continuano a deturpare quella che è stata l’abitazione del “principe della risata”. Uno schiaffo alla storia, alla cultura e a Napoli.

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