Reddito di cittadinanza: i navigator campani in sciopero della fame

I vincitori del concorso protestano contro la decisione del presidente della Regione Vincenzo De Luca, che non ha firmato la convenzione con Anpal Servizi

Reddito di cittadinanza: i navigator campani in sciopero della fame

Nelle settimane scorse hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da questa notte hanno iniziato lo sciopero della fame. I navigator della Campania protestano contro la decisione del presidente della Regione Vincenzo De Luca, che non ha firmato la convenzione con Anpal Servizi, necessaria affinché possano iniziare il loro percorso formativo e lavorativo indispensabile per dare il via al “Patto per il lavoro”, che costituisce la fase due della legge sul reddito di cittadinanza.

Sono 471 le famiglie interessate al provvedimento e i vincitori del concorso pubblico promettono di dare battaglia per vedere riconosciuti i propri diritti. I navigator accusano il governatore della Campania De Luca che, a loro dire, li avrebbe danneggiati, mentre i colleghi di altre regioni non solo hanno cominciato a lavorare, ma hanno percepito anche il primo stipendio.

La mancata contrattualizzazione e i ritardi sul conseguente inserimento dei navigator nei Centri per l’impiego regionali blocca di fatto la fase due del reddito di cittadinanza. Questi ultimi, oltre allo sciopero della fame, a rotazione terranno un presidio permanente notte e giorno davanti Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale.

Da parte sua il Presidente De Luca ha scaricato le colpe sull’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal), affermando che la Regione Campania non ha competenza in materia. “Ci auguriamo – ha scritto in una nota De Luca – che l’Anpal affronti la questione in tempi rapidi e operi per la stabilizzazione dei precari che già lavorano nell’Agenzia”.

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