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Nazionale

“A che punto sono le verifiche”. Il caso Ranucci finisce in Commissione vigilanza Rai

Il senatore di Forza Italia Gasparri chiede di rendere note le conclusioni degli accertamenti interni. Nel mirino anche gli incontri ai quali Ranucci avrebbe partecipato durante la trattativa per l’acquisto delle mura del Cefalù

Ranucci minaccia Gasparri: "Cerca di fermare l'inchiesta". Il senatore: "Nessun post renderà vere le bugie di Report"

Il caso dei rapporti tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola arriva nuovamente in Commissione di Vigilanza Rai. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e componente della bicamerale, ha presentato un’interrogazione per chiedere a Viale Mazzini di chiarire a che punto siano le verifiche interne sulle attività del giornalista di Report e, soprattutto, quali conclusioni siano state raggiunte alla luce degli elementi emersi nelle ultime settimane. A riaccendere l’attenzione è la ricostruzione pubblicata oggi dal Giornale : “A cena con Ranucci per il Cefalù: l’imprenditore inchioda Sigfrido”. È proprio su questo che insiste Gasparri. “Con un’interrogazione in Commissione Vigilanza Rai ho chiesto di sapere a che punto siano le verifiche condotte dalla Rai sulle attività svolte da Sigfrido Ranucci nei vari contesti che lo hanno visto coinvolto con Valter Lavitola”.

E continua: “Lo stesso Ranucci avrebbe partecipato a questi incontri. Tutto ciò denota la natura singolare dei rapporti tra Ranucci e Lavitola”, ponendo il tema delle possibili ricadute sull’attività professionale del giornalista. Per il senatore azzurro, gli elementi emersi fanno sorgere “dubbi su un legame che potrebbe avere condizionato anche i contenuti delle attività televisive di Ranucci”. Proprio Viale Mazzini aveva già avviato verifiche interne sul caso nei mesi scorsi, mentre parallelamente sono proseguiti gli accertamenti giudiziari sui rapporti tra i due. “Poiché la Rai ha fatto degli accertamenti approfonditi che hanno portato ad alcune decisioni, sarebbe opportuno iniziare a capire pubblicamente, vista la rilevanza della questione e l’attenzione mediatica che la vicenda ha causato, quali siano state le conclusioni di tali verifiche”.

Poi la domanda finale fatta dal senatore riguarda direttamente il ruolo del giornalista all’interno del servizio pubblico: se, alla luce di quanto emerso, la Rai “ritenga ancora compatibile il comportamento di Ranucci con il ruolo e le responsabilità ricoperte dal giornalista”.

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