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Nazionale

Anche De Luca scarica Ranucci: “Il giornalismo d’inchiesta? Malato di narcisismo”

Il sindaco di Salerno attacca la deriva del giornalismo “pagato dai cittadini” e rispolvera il suo “camorrismo giornalistico”: “Si costruiscono carriere sulla pelle degli altri”

Salerno, decaduto il sindaco De Luca

Tra gli uomini di sinistra a “scaricare” Sigfrido Ranucci ora c’è anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca: “Il problema è rappresentato da una deriva che ha assunto in Italia il giornalismo cosiddetto di inchiesta che tutto è tranne che giornalismo”, attacca il primo cittadino nel corso della sua consueta trasmissione social del venerdì.

Prosegue dicendo che ”per una parte del giornalismo, tra l’altro pagato dai cittadini italiani, il problema non è far emergere la verità, svolgere un’azione di critica permanente del potere e del mondo politico, delle degenerazioni nella vita pubblica; l’obiettivo è quello di soddisfare il narcisismo dei conduttori televisivi, l’opportunismo, il carrierismo, nove volte su dieci sulla pelle dei cittadini e degli interlocutori".

Un attacco, quindi, non solo sulla deriva che ha preso la vicenda dell’attentato ordito dal suo amico Valter Lavitola, mandante Rep confesso che si trova in carcere a Rebibbia e per cui il 7 settembre si esprimerà il tribunale del riesame: “Quando ero giovane ho usato un’espressione, il ‘camorrismo giornalistico’. Il problema vero non è il giornalismo che cerca la verità, che esercita una funzione critica, ma il giornalista che fa il protagonista, lui, sulla pelle degli altri, malato di narcisismo che costruisce le proprie carriere inventandosi, a prescindere dalle verità, lo scandalo, lo scoop, non avendo mai la correttezza, quando si sbaglia, di chiedere scusa per aver distrutto una famiglia o una persona. La vicenda di Ranucci mi ha confermato un giudizio che dava uno dei miei maestri, Piero Gobetti il quale diceva ‘La logica del moralismo è sempre utilitaria’“. Ma Ranucci continua con la sua narrazione unilaterale, postando sul suo profilo Facebook le immagini dell’attentato che ha subito: ‘’A chi mi chiede come faccio a resistere ai 2800 articoli di fango, alle prediche dei ciarlatani e cortigiani, a chi tradisce e specula, alle voci di rimozione dalla conduzione da Report, rispondo che la forza la trovo nella mia storia, nell’educazione dei miei genitori e come padre. Una forza che rinnovo nell’incontro con la gente e nel rivedere queste immagini che tutti hanno dimenticato’’.

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