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Nazionale

Pugno in faccia e speronamento a un carabiniere: ma il pm chiede di archiviare per la tenuità del fatto

Il militare ha avuto 12 giorni di prognosi e la macchina danneggiata dall’aggressione

Carabinieri

Un pugno in pieno volto, 12 giorni di prognosi a archiviazione per l’aggressore per la particolare “tenuità” dei fatti. Si è concluso così, con tanta amarezza, il caso di un carabiniere che, fuori servizio e nel cuore della notte, è stato aggredito da quattro persone mentre rientrava in caserma. Due anni fa, un maresciallo stava rientrando in caserma con la sua auto quando ha incrociato un’automobile con quattro giovani a bordo che procedeva a zig-zag lungo la strada. Un uomo dello Stato, un militare, anche quando non è in servizio ha il dovere di vigilare sulla popolazione e così, notando il comportamento anomalo e temendo possibili pericoli per la circolazione nel territorio di propria competenza, ha fotografato il veicolo senza usare flash, con l’intento di effettuare gli opportuni accertamenti una volta rientrato in caserma.

I quattro si sono resi conto della fotografia e si sono avvicinati all’auto del militare, che si è qualificato nell’immediato. Nonostante questo, dopo un alterco, uno di quelli gli ha sferrato un pugno dritto sul volto e anche la sua vettura è stata oggetto di pugni. Il carabiniere si è allontanato rapidamente per evitare di correre altri pericoli ma a quel punto è iniziato un vero e proprio inseguimento ad alta velocità con tentativi di speronamento contro la sua vettura e solo per la freddezza figlia dell’addestramento e per i pronti riflessi è stata evitata la tragedia. Mentre guidava, il maresciallo ha avuto anche la prontezza di chiamare la centrale operativa, che ha inviato a rinforzo una macchina della radiomobile, che ha fermato la vettura con i quattro a bordo.

A distanza di quattro anni, dopo che l’iter sembrava prendere una piega diversa, il pm ha deciso di procedere con la richiesta di archiviazione nei confronti dell’aggressore per la particolare tenuità del fatto, anche a fronte del fatto che la persona oggetto di indagine era incensurata. Eppure, esiste la prognosi certificata, i danni alla vettura e l’inseguimento, terminato solo all’arrivo di una seconda vettura. Inutile anche proseguire e fare opposizione, perché a fronte di elevatissimi costi legali, il risultato è altamente probabile che non cambierà.

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