Leggi il settimanale

Antagonisti del centro sociale contro la polizia: così volevano impedire lo sfratto

I palazzi sono di un fondo immobiliare che li ha acquistati all’asta nel 2023 senza riuscire a prenderne possesso

Antagonisti del centro sociale contro la polizia: così volevano impedire lo sfratto
00:00 00:00

Sgombero movimentato questa mattina a Treviso, dove la polizia è intervenuta in via Pisa per liberare due palazzine che da tempo sono al centro delle cronache. Il fondo immobiliare proprietario degli immobili è riuscito a ottenere l'esecutività dello sfratto dopo numerosi rinvii nonostante la presenza di diversi minori, oltre dieci, suddivisi in cinque famiglie. Il fondo ha acquistato gli immobili all’asta nel 2023 e da allora non è riuscito a entrarvi in possesso per la presenza delle famiglie, per lo più straniere, che si sono opposte allo sfratto. Le famiglie totali degli immobili erano cinquanta e in questi anni pressoché tutte hanno lasciato le abitazioni, trasferendosi altrove.

Due di queste sono uscite regolarmente dalle abitazioni mentre le altre si sono barricate all’interno degli appartamenti, supportate dal centro sociale Django e dall’Associazione Caminantes, che ha fisicamente impedito agli operatori della Squadra mobile della Polizia di Stato di adempiere il proprio lavoro. Una famiglia ha minacciato gesti inconsulti mentre gli antagonisti ostacolavano gli agenti, che sono stati costretti a effettuare alcune cariche di alleggerimento nel momento in cui la situazione stava diventando rischiosa.

Nel corso degli scontri con la polizia, due manifestanti sono rimasti contusi e uno di loro ha dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso. Secondo gli attivisti anti-sgombero, l'affitto è stato “artificialmente aumentato a livelli insostenibili per poter sfrattare le famiglie e liberare così gli immobili”. Dal centro sociale fanno sapere che “in piena crisi abitativa, la forza pubblica viene messa al servizio della speculazione finanziaria ed edilizia, in circostanze che è un eufemismo definire opache. Gravissimo e senza precedenti a Treviso il fatto che siano stati messi sulla strada anche dei minori. Restano sotto sfratto ancora decine di famiglie; è fondamentale continuare la mobilitazione per fermare questi soggetti”.

Sul caso sono intervenuti anche gli esponenti parlamentari del Partito democratico e di Avs, Rachele Scarpa e Marco Grimaldi, per i quali “con lo sgombero di via Pisa è esplosa una vera e

propria bomba sociale. Oltre cinquanta famiglie hanno perso la propria casa e tra loro ci sono numerosi minori, bambini e ragazzi che oggi si trovano a pagare il prezzo più alto di una vicenda che si trascina da troppo tempo”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica