Piovono ancora polemiche sulla morte di Abderrahim Fakir, nonostante le indagini della procura stiano procedendo e non siano emersi nuovi elementi che possano suffragare alcuna ipotesi. Eppure, a sinistra, c’è chi si è già schierato senza se e senza ma contro i due poliziotti e contro il personale sanitario presente, tanto che il sindacato di polizia Sap ha annunciato di aver dato mandato all’avvocato per denunciare il sindaco “a tutela degli agenti feriti”.
Per quanto concerne l'operato dei suoi operatori, Croce Rossa Italiana ha voluto precisare che a Bologna, i sanitari dell’ambulanza, “sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l'uomo”, contrariamente “a quanto dichiarato ieri e riportato da alcuni organi di stampa questa mattina”. Un’operazione che si è protratta “dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all'arrivo dell'automedica, il cui intervento è stato richiesto alla centrale operativa dallo stesso equipaggio della Croce Rossa Italiana dopo pochi minuti dal suo arrivo sul luogo”. Oltre alle manovre di rianimazione, ha proseguito la Cri nella sua nota, “l'equipaggio ha usato il defibrillatore (DAE) di cui è dotato, che è stato consegnato ai magistrati”. Tutte queste fasi “non sono visibili nel video inizialmente diffuso, ma si evincono da altri video mostrati successivamente da organi di stampa, ad esempio l'edizione serale del Tg5 di lunedì 20 luglio”. Purtroppo in tanti si sono limitati a commentare la vicenda basandosi solo sul primo video diffuso, che dura pochi minuti, a fronte di un intervento complessivo durato circa 40 minuti dal momento in cui gli agenti sono arrivati a quando è stato constata il decesso da parte dell’auto medica giunta successivamente. La procura sta lavorando e qualunque sia la verità, questa verrà fuori: serve solo dare tempo agli investigatori. Cosa che finora in troppi non hanno fatto.
A partire dal sindaco Matteo Lepore, che senza sapere cosa sia accaduto ha convocato una manifestazione, che poi si sa com’è finita. Nulla di diverso da ciò che era comunque prevedibile alla vigilia, che ha portato al ferimento di decine di agenti della Polizia di Stato, alcuni anche in modo serio. E ora i sindacati vogliono far valere le proprie ragioni, rivalendosi proprio sul primo cittadino di Bologna: “La manifestazione convocata lunedì 20 luglio dal Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stata un atto irresponsabile e, sin da subito, avevamo affermato che se ne sarebbe dovuto assumere le responsabilità. Per questo motivo abbiamo dato mandato all'avvocato Valter Biscotti di agire in tutte le sedi opportune affinché il Sindaco risponda dei danni causati in seguito alla manifestazione da lui convocata”. Così ha annunciato il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, spiegando che “si schiererà al fianco degli oltre 60 poliziotti feriti e offrirà loro patrocinio gratuito perché possano avere le adeguate tutele in relazione al danno patito”.
La decisione “scellerata e irresponsabile del sindaco Lepore”, ha concluso Paoloni”, non può essere scevra da responsabilità, non solo per le devastazioni causate alla città, ma soprattutto per i numerosi feriti conseguenti ai disordini di piazza nel tentativo di gestire il servizio
di ordine pubblico. Non siamo carne da macello: il diritto alla salute durante il servizio e la sicurezza sul posto di lavoro, nonché il rispetto della dignità, sono valori imprescindibili anche per chi veste una divisa”.
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.