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Il capo del personale della Regione Toscana arriva primo alla selezione bandita dal suo ufficio

È stato indetto nel 2024, con un decreto dirigenziale dalla responsabile da un dipartimento che si trova proprio sotto Giovanni Palumbo. Dalla Regione spiegano anche che partecipare era suo diritto

Foto Wikipedia
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C'è un tema di opportunità riguardo un bando della regione Toscana vinto dal direttore generale dell'organizzazione, personale, gestione e sicurezza sedi di lavoro” Giovanni Palumbo. Indetto, nel 2024, con un decreto dirigenziale dalla responsabile da un dipartimento che si trova proprio sotto Palumbo, si è trattato di una procedura comparativa basata sui documenti, senza una prova orale o scritta. Quindi diversa da un concorso ordinario, per titoli e vincolata da criteri che derivano dal Contratto collettivo nazionale. Dalla Regione spiegano anche che partecipare era un suo diritto di dipendente.

Eppure in tanti hanno storto il naso quando proprio il responsabile è arrivato primo alla selezione per passare da dipendente di area C a dipendente di area D. Il dirigente - ricostruisce Repubblica - ha un lungo curriculum di incarichi dirigenziali fiduciari, a tempo determinato. Assunto nel giugno 2004 da Promozione toscana, era in aspettativa nel marzo dell’anno dopo. È stato in Provincia, capo di Gabinetto, in Comune, tra l’altro direttore dell’Ufficio del sindaco, ai tempi di Matteo Renzi, poi capo della segreteria tecnica del presidente del consiglio (sempre Renzi), e direttore dell’Istituto degli Innocenti fino al 2021, quando è passato in Regione.

Ricostruisce il quotidiano che quando sono stati scritti i criteri per la valutazione

il direttore si è astenuto e non ha partecipato agli incontri sindacali preliminari. Nel punteggio avrebbero pesato gli incarichi ricoperti in vent’anni di carriera nella pubblica amministrazione e l’esperienza lavorativa.

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