Dai voli umanitari alle esercitazioni di routine, il servizio nei cieli ha spesso richiesto il tributo più alto ai nostri militari. La tragedia avvenuta in Bosnia è solo l’ultimo capitolo di una drammatica cronologia di incidenti che ha percorso cinquant’anni di storia dell’Aeronautica e dell’Esercito.
I disastri nei cieli di casa
Impossibile non ricordare il gravissimo incidente avvenuto sul Monte Serra (Pisa) il 3 marzo 1977. Si tratta del disastro aereo più imponente per numero di vittime. Un C-130H Hercules dell’allora 46ª Aerobrigata (oggi 46ª Brigata Aerea) si schiantò sulle pendici del monte, nel Comune di Calci. A bordo si trovavano 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno, oltre a un ufficiale della Marina e 5 membri dell’equipaggio. In totale, morirono 44 persone.
Furono aperte due inchieste, una civile e una militare, ma ad oggi non si conoscono ancora le cause precise della tragedia.
Restando in Italia, si passa all’incidente del 19 agosto 2014. Due Tornado del 6° Stormo di Ghedi finirono per scontrarsi nei cieli di Ascoli Piceno, volando a bassa quota. Nell’impatto fatale morirono i piloti Giuseppe Palminteri e Mariangela Valentini, oltre ai navigatori Paolo Piero Franzese e Alessandro Dotto. Avvicinandosi ai giorni nostri, ricordiamo la tragedia avvenuta il 7 marzo 2023, nei pressi dell’aeroporto di Guidonia (Roma). Si schiantarono due U-208 del 60° Stormo. Persero la vita i piloti Giuseppe Cipriano e Marco Meneghello. In entrambi i casi, si trattava di esercitazioni.
Lo scorso anno – primo ottobre 2025 – ancora un incidente mortale: un T-260B del 70° Stormo di Latina è precipitato nell’area boschiva del Parco del Circeo (Sabaudia). Si trattava di un volo d’addestramento. A perdere la vita, l’istruttore Simone Mettini (comandante del reparto) e l’allievo pilota Lorenzo Nucheli.
Le tragedie nei teatri internazionali
Gli incidenti che hanno visto coinvolti i nostri militari sono avvenuti anche al di fuori dei confini nazionali, come la cronaca tristemente ci ricorda.
30 marzo 1980, un elicottero CH-47C Chinook del raggruppamento “Antares” di Viterbo (matricola EI803) stava partecipando a un’iniziativa promozionale quando, proprio mentre stava rientrando all’aeroporto di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), finisce per colpire un hangar e precipitare. Il velivolo prende addirittura fuoco. Morirono dieci militari e due tecnici.
Dodici anni dopo – 3 settembre 1992 – perdiamo alcuni nostri connazionali a causa del conflitto balcanico. Un G-222, identificato con il codice “Lyra 34”, viene abbattuto da due missili terra-aria. Sul velivolo c’erano aiuti umanitari. Non ci furono superstiti. A perdere la vita, i militari Marco Betti, Marco Rigliaco, Giuseppe Buttaglieri e Giuliano Velardi, successivamente insigniti della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Il triste elenco si chiude con il tragico volo nella Meuse, in Francia. Un HH-3F dell’Aeronautica, in viaggio verso il Belgio per prendere parte a un’esercitazione militare, finì con lo schiantarsi su suolo francese, nella regione della Meuse. Persero la vita tutti i militari presenti a bordo.
