Quanto abbiamo visto questo fine settimana a Milano con le proteste sfociate in devastazioni e assalti alle forze dell’ordine potrebbe essere solo l’anticipazione di quello che avverrà nelle prossime settimane nelle città italiane.
In particolare il prossimo sabato 24 ottobre è stata convocata a Como una nuova manifestazione in cui si prevedono scontri, saccheggi e devastazione. A coordinare i partecipanti è un gruppo WhatsA
pp chiamato “24.10 Como” a cui sono iscritte circa 200 persone.
Molti utenti hanno nomi stranieri come Youssef che scrive: “raga una cosa che vi dico non venire subito con passamontagna o cose così teneteveli bassi finché non ci raggruppiamo”.
Un altro utente aggiunge: “tutti vestiti di nero passamontagna in tasca. Quando ci siamo raggruppati un po’ dite ciao Como”.
C’è poi chi invita all’unità “Raga no scazzi Como va distrutta insieme”.
Nella chat compare addirittura un sondaggio con i luoghi da vandalizzare per primi e il nome di vari negozi “Sephora, Unieuro, Foot locker, Rolex, Armani”. Un utente di nome Omar scrive: “E poi c’è anche un negozio solo di lux con borse e tutto di marca loui: cp e tutto quelle robe da rich” mentre un altro dei partecipanti alla chat pubblica addirittura una foto con mazze da golf e katane probabilmente da portare alla manifestazione.
Si tratta in prevalenza immigrati di seconda generazione che agiscono con un modus operandi ben definito: un piccolo gruppo iniziale composto da una decina di persone più attive recluta altri giovanissimi arrivando a formare gruppi di 50/100 persone che poi provocano le devastazioni avvenute lo scorso fine settimana. L’attivista Andrea Ballarati che ha pubblicato sui suoi canali social alcuni estratti delle chat spiega che “su questo gruppo si stanno organizzando orde di maranza per devastare la città di Como” e aggiunge “utilizzano le manifestazioni pacifiche per essere coperti dalla massa e agire indisturbati”.
Il rischio è che, come già avvenuto in Francia, la protesta possa espandersi a macchia d’olio anche in Italia e le scene di Milano siano prese come spunto per creare nuovi saccheggi.
