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Nazionale

Famiglia nel bosco, il sindaco: “Dal Comune 75mila euro per la casa famiglia”

I tre bambini tornano per alcune ore nel paese dove vivevano con i genitori. Il Comune sta pagando 7.500 euro al mese per la casa-famiglia: in dieci mesi la spesa ha raggiunto 75mila euro

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I tre bambini della “famiglia nel bosco” tornano oggi, martedì 15 settembre, a Palmoli, per la prima volta da quando sono stati trasferiti, quasi un anno fa, in una casa-famiglia a Vasto. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto per loro un percorso di ricongiungimento a tappe con i genitori, Nathan e Catherine, consentendo alcune ore nel paese dove vivevano prima del trasferimento, avvenuto dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. Il rientro avviene mentre il Comune e la famiglia attendono l’avvio dei lavori nella casa immersa nel bosco, concessa gratuitamente alla coppia anglo-australiana e destinata a essere ristrutturata nella prospettiva di un possibile ricongiungimento familiare definitivo.

Il sindaco: “Tre mesi sono troppi”

Davanti alla casa concessa alla famiglia, il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli ha espresso forti perplessità sui tempi previsti per l’attuazione delle indicazioni della consulenza tecnica d’ufficio (Ctu) nominata dal tribunale. “Quando c’è l’interesse dei minori dovrebbe esserci una certa sollecitudine, una certa celerità anche nei procedimenti amministrativi. Mi sembrano esagerati tre mesi per la messa in atto di quanto raccomandato dalla Ctu nominata dal tribunale. Se le tempistiche sono queste noi da questa storia non usciremo”. Secondo il primo cittadino, l’anno scolastico è iniziato senza che le indicazioni della Ctu fossero ancora attuate. Il programma prevede rientri settimanali a Palmoli e incontri protetti a Gissi.

Il costo della casa famiglia

Il Comune continua intanto a sostenere le spese per la permanenza dei bambini nella struttura protetta di Vasto. “Il comune continua a versare 7.500 euro al mese perché la legge italiana lo prevede quando dei minori, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, vengono collocati in una struttura protetta, le spese per legge sono a carico del comune, non ci possiamo esimere”. In dieci mesi la cifra è arrivata a 75mila euro, un esborso particolarmente significativo per Palmoli, che conta circa 850 abitanti. “A fine anno dovremmo ricevere i contributi del ministero degli Interni e dell’ente ambito sociale, però non è detto che questi contributi coprano l’intera cifra perché, per esempio, per quest’anno il ministero degli Interni ha stanziato 350 milioni di euro che saranno ripartiti fra tutti i comuni d’Italia che hanno minori in casa famiglia”.

I viaggi tra Palmoli e Gissi

A preoccupare il sindaco sono anche gli spostamenti richiesti ai bambini. “Siamo arrivati all’apertura dell’anno scolastico che le indicazioni del Ctu del tribunale non venivano ancora attuate. Ad oggi hanno programmato i rientri settimanali dei bambini sulle strade che avete visto, con temperatura invernale, con la pioggia, con la nebbia se non con la neve, insomma una situazione di estremo disagio. Ci saranno rientri infrasettimanali a Palmoli, ma anche incontri protetti a Gissi - ha aggiunto -. Questi bambini viaggeranno sulle strade dell’alto vastese che si trovano in queste condizioni perché la zona, a maggio, è stata interessata da avversità atmosferiche di non poco conto. Ricordiamo che sul Trigno è crollato il ponte, c’è stato un morto e tante altre difficoltà non ancora risolte. La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori. Le principali criticità erano state risolte già dopo due mesi dall’ordinanza del Tribunale. Mi pare che con questi procedimenti la tutela dei minori sia passata all’ultimo posto”.

Il ritorno a scuola

Per i tre bambini si apre anche una nuova fase sul fronte scolastico. Il 16 settembre dovrebbe essere il loro primo giorno di scuola dopo il percorso di homeschooling seguito finora. I due gemelli frequenteranno la seconda elementare, mentre la sorella maggiore sarà iscritta alla quarta. I bambini dovrebbero frequentare una scuola pubblica di Vasto, dove vivono dallo scorso 20 novembre. Per loro è previsto il tempo normale, senza tempo pieno, così da consentire gli incontri con i genitori nel pomeriggio.

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