«L’ultima cosa che mi posso permettere è avere controcanti che non sempre sono costruttivi...». Ieri, alla festa de Il Tempo, Matteo Salvini ha anteposto la chiarezza a qualunque altro ragionamento. Il quotidiano diretto da Daniele Capezzone ha inaugurato una due giorni a Palazzo Wedekind, a Roma.
Tra i tanti incontri e dibattiti, i lettori hanno avuto modo di ascoltare dal vivo le priorità del vicepremier della Lega. «Se ho la fiducia - ha argomentato Salvini, riferendosi al congresso del partito convocato a ottobre - andiamo a vincere le elezioni politiche, sennò la prossima volta mi intervisti da normale cittadino». Il Carroccio non dovrebbe prestare il fianco a polemiche strumentali: «La rassegna stampa di agosto aveva sulle beghe della Lega 943 pagine. C’è un partito straordinario, la Lega ha 545 sindaci, 400 vicesindaci, governa 14 Regioni su 20, e tutti i 5 ministri sono lombardi. Gli unici che potrebbero lamentarsi sono gli altri», ha ricordato il segretario. Poi il governo, con le sfida della legge di bilancio: «Serve una manovra coraggiosa non perché si vota l’anno prossimo, ma perché dobbiamo investire sulla crescita, altrimenti rischi il meno l’anno prossimo», ha continuato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’altro vicepremier, il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, ha salutato la kermesse in video-collegamento da New York. Tra gli interventi di ieri, anche quelli del governatore della Regione Lazio Francesco Rocca e della presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo.
Era presente il direttore di Libero Alessandro Sallusti. In chiusura, c’è stata la tavola rotonda con il Gruppo Fs, l’Enel Spa, Renexia ed Eni Spa. Il Tempo, per l’occasione, ha inaugurato una nuova veste grafica. Oggi, alle 18.30, è attesa la premier Giorgia Meloni. Previsti anche i saluti del direttore del Giornale Tommaso Cerno. La chiusura, verso le 19.30, spetta al direttore del quotidiano romano Daniele Capezzone.
