Si è conclusa ieri, giovedì 17 settembre, presso la Sala Meili del Centro Svizzero di via Palestro 2 a Milano, la IX edizione del Premio Giovani Comunicatori ICCH, che quest’anno ha visto nuovamente protagonisti i giovani talenti della comunicazione. Il dialogo tra generazioni è uno degli elementi distintivi del Premio: da una parte studenti e giovani professionisti chiamati a confrontarsi con brief elaborati dalle aziende partner e a trasformarli in progetti di comunicazione; dall’altra professionisti affermati, la cui esperienza offre alle nuove generazioni l’opportunità di riflettere sui linguaggi, sulle competenze e sulle responsabilità di chi comunica.
La serata, condotta dal Direttore di Adnkronos Davide Maria Desario, ha rappresentato quindi un momento di incontro tra nuove generazioni e professionisti affermati del mondo dell’informazione e della comunicazione.
Sono dieci i talenti premiati in questa edizione, protagonisti di progetti che hanno saputo distinguersi per originalità, capacità strategica e qualità delle idee. Per la categoria Studenti, salgono sul gradino più alto del podio Davide Zuccaro (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) per Juventus, Salvatore Giordano (Università della Calabria) per Unipol, Aurora Maresca (LUMSA) per Geely, Alessia Cruoglio (IULM) per Amgen e Angelica Massari (LUMSA) per Enel. A loro si aggiungono, nella categoria Giovani Professionisti U35, Stefania Pastorelli per Juventus, Ilaria Scarpetta per Unipol, Melania Irace per Geely, Giorgio Richiardi per Amgen e Gaia Radino per Enel.
Dieci vincitori, dieci percorsi e sensibilità differenti, accomunati dalla capacità di trasformare una sfida di comunicazione in un’opportunità per innovare, sorprendere e generare valore. Dalle università alle agenzie, dalla consulenza alla comunicazione istituzionale e creativa, i progetti premiati testimoniano la ricchezza di un ecosistema di giovani talenti sempre più preparati, curiosi e pronti a contribuire all’evoluzione della comunicazione.
«Questa edizione ha confermato il valore del Premio come occasione di incontro tra giovani talenti, aziende e professionisti della comunicazione - ha sottolineato Pierangelo Fabiano, Segretario Generale dell’International Corporate Communication Hub (ICCH) - Il contributo delle aziende partner consente ai partecipanti di confrontarsi con temi e obiettivi concreti, mettendo alla prova competenze e creatività in contesti diversi della comunicazione. A questo si affianca il confronto con personalità come Vittorio Feltri e Maria Latella, che offre ai giovani un’opportunità ulteriore per conoscere percorsi, esperienze e prospettive diverse. È questa combinazione tra opportunità, esperienza e confronto tra generazioni a rappresentare il valore del Premio».

La nona edizione ha visto i partecipanti misurarsi con cinque ambiti della comunicazione, sviluppando progetti a partire dagli obiettivi indicati dalle aziende partner. Dalla salute all’innovazione, dallo sport alla relazione con i media e all’advocacy, le categorie hanno richiesto ai giovani di elaborare idee e strategie capaci di rispondere a obiettivi e interlocutori differenti.
- Per Amgen, la categoria Health Education & Awareness ha posto al centro il tema di una comunicazione della salute rivolta alle nuove generazioni, capace di affrontare il benessere fisico, mentale e digitale attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti.
- Con Enel, la categoria Brand Activation ha avuto come oggetto la partnership con la FIPAV e la possibilità di raccontare, attraverso lo sport, valori quali energia, inclusione e gioco di squadra, rafforzando il legame tra brand, pubblico e territorio.
- La categoria Media Relations & Digital PR, sviluppata con Geely, ha richiesto la progettazione di un piano di comunicazione per un roadshow nazionale dedicato alla mobilità del futuro, con l’obiettivo di coinvolgere media, università e stakeholder sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e delle nuove tecnologie.
- Per Sport Communication, Juventus ha invitato i partecipanti a ideare un evento dedicato all’innovazione nel mondo del club, capace di integrare sport, tecnologia e intrattenimento e di rafforzarne il posizionamento come piattaforma innovativa e inclusiva.
- La categoria Advocacy, realizzata con Unipol, ha posto al centro il tema della mobilità urbana, chiedendo di elaborare una strategia per ampliare il dialogo di un think tank con istituzioni, media e imprese e contribuire al confronto pubblico sulle soluzioni sostenibili e innovative.
Attraverso il Premio, gli studenti hanno avuto l’opportunità di concorrere per stage presso importanti aziende e borse di studio per master, mentre per i giovani professionisti il riconoscimento prevede un premio economico e l’opportunità di entrare in contatto diretto con i top manager delle aziende partner.
Grande momento sul palco anche per Alessandro Coppola, fondatore dell’associazione VEDO OLTRE APS. Il giovane, appena ventiduenne e studente universitario di Scienze della Comunicazione, convive con una doppia disabilità sensoriale e ha saputo conquistare il pubblico con un’intensa esibizione musicale, regalando agli ospiti un momento di grande emozione e valore artistico.
Premio Premio alla Carriera a Vittorio Feltri e a Maria Latella il Premio Storytelling
Accanto ai giovani, due personalità che hanno segnato la storia recente del giornalismo italiano: Vittorio Feltri, destinatario del Premio alla Carriera, e Maria Latella, a cui è stato assegnato il Premio Storytelling 2026. La presenza di Feltri e Latella si inserisce nella tradizione dei Premi Speciali del Premio Giovani Comunicatori, pensati per affiancare alla valorizzazione dei talenti emergenti il confronto con personalità che hanno attraversato e interpretato l’evoluzione del giornalismo, della comunicazione e del linguaggio pubblico.
I due riconoscimenti sono stati consegnati da Stefano Lucchini, Presidente dell’Advisory Board ICCH, e condividono la volontà di mettere in luce il valore dell’esperienza e della capacità di costruire un rapporto con il pubblico. Il Premio alla Carriera a Vittorio Feltri riconosce un lungo percorso nel giornalismo italiano, durante il quale ha ricoperto ruoli di primo piano alla guida di importanti testate, costruendo nel tempo uno stile e un’identità professionale fortemente riconoscibili.
«Questo premio è simbolico e dovrebbe indurre tutti noi a partecipare alla gara che esiste sempre in questo mondo, soprattutto nel lavoro: una gara necessaria per non soccombere e per cercare di svettare. Qualche volta ci si riesce, qualche volta no. Io ho avuto molta fortuna nella mia vita e sono riuscito a farmi largo senza sgomitare troppo - ha affermato il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri - Il consiglio che posso dare ai giovani che intraprendono la mia professione è di stare molto buoni per qualche anno e cercare di imparare il mestiere, osservando chi è più anziano e lo fa bene. Bisogna saper distinguere anche i maestri: non soltanto gli allievi, ma anche la qualità di coloro che insegnano, perché sono loro a trasmettere ciò che hanno imparato e dai quali si può imparare e, in qualche modo, anche imitare. Questo può portare lontano. Ci vuole molta buona volontà, ma anche la capacità di interpretare la realtà, e per farlo occorre innanzitutto osservarla. Detto questo, auguro buona fortuna a tutti e mi auguro che ci siano tanti giovani che riescano a fare questo mestiere».
Il Premio Storytelling a Maria Latella valorizza invece una carriera attraversata da stampa, televisione, radio e scrittura, nella quale rigore informativo, capacità di analisi e forza narrativa si sono intrecciati nel racconto della politica, dell’economia e della società.
«Lo storytelling è il sistema di distribuzione più efficiente mai inventato, perché una storia ben raccontata tocca delle corde emotive nella persona che legge o ascolta o guarda. Questo anche per le cose false. Tutto ciò che nel 2026 la rende preziosa la rende anche più pericolosa - ha affermato Maria Latella, giornalista, conduttrice e autrice - Oggi Conta quasi più insegnare a leggere le storie che a scriverle. Proprio perché la comunicazione ha e avrà un ruolo determinante, “insegnare” a leggere e a dividere ciò che è vero da ciò che è falso o verosimile sarà sempre più importante».
La nona edizione del Premio si è svolta con il patrocinio del Parlamento europeo, del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Lombardia e del Comune di Milano, a conferma del valore dell’iniziativa e del suo impegno nel promuovere il talento e la formazione nel campo della comunicazione. Il Premio si avvale inoltre della collaborazione di importanti università partner: LUMSA, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Master universitario in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria e IULM. Adnkronos e Il Giornale d’Italia sono Media Partner. Completano il network del Premio le associazioni UNA - Aziende della Comunicazione Unite, CNG - Consiglio Nazionale dei Giovani e Vedo Oltre APS, che contribuiscono a rafforzare il dialogo tra il mondo della formazione, quello professionale e le nuove generazioni.
Dopo nove edizioni, il Premio Giovani Comunicatori ICCH conferma così la propria vocazione a mettere in relazione talento ed esperienza, offrendo ai giovani uno spazio per esprimere competenze e creatività e, allo stesso tempo, un’occasione di confronto con chi ha costruito nel tempo un’identità professionale nel mondo della comunicazione e dell’informazione.
