Prima il disagio, poi l’emarginazione, adesso persino la violenza del mondo. Dopo le devastazioni che hanno messo a ferro e fuoco Milano, con negozi saccheggiati, vetrine distrutte e agenti feriti, arriva anche la riflessione di Madame. La cantautrice veneta ha affidato a Instagram un lungo sfogo per invitare a comprendere le ragioni della rabbia giovanile. Anche in questo caso, nessuna assoluzione esplicita per i responsabili.
“Se invece di condannare e fermare la violenza e basta, si provasse a capirla, si provasse ad essere vicini a noi ragazzi che siamo cresciuti con la merda nel cervello”, esordisce l’artista. E ancora: “Se invece di schifarsi davanti a certe reazioni, perché di questo si parla, di reazioni, si provasse a domandarsi il perché”.
Il ragionamento è presto servito. La violenza dei giovani sarebbe, almeno in parte, una risposta a quella della società. “È violento il mondo in cui siamo nati, è violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno”, sostiene Madame. E giù con l’elenco: il sesso, le relazioni, i soldi, il potere, persino la musica. Tutto violento. Peccato che tra il sentirsi smarriti e il devastare una città ci sia una differenza sostanziale. E che il disagio, per quanto reale, non possa diventare una spiegazione buona per qualsiasi comportamento.
La cantante, all’anagrafe Francesca Calearo, insiste sulla condizione di una generazione che avrebbe perso ogni punto di riferimento. “Noi siamo persi. Non sappiamo da che parte girarci. Non sappiamo cosa sia la destra e la sinistra, cosa sia la vita politica, non sappiamo come organizzarci come popolo”. Una confusione che, secondo l’artista, risparmierebbe soltanto chi studia e chi ha familiari capaci di trasmettere un’educazione politica. “Tutti gli altri sono PERSI. Io, Francesca sono tra i persi”.
Nello sfogo trova spazio anche un ringraziamento a Sergio Mattarella, intervenuto dopo gli scontri per chiedere “un’analisi intelligente e approfondita” di quanto accaduto. “La stimo tanto, anzi, le voglio proprio bene Presidente”, scrive Madame, ringraziando il capo dello Stato e quanti si stanno impegnando a comprendere i giovani. Il presidente della Repubblica, però, aveva accompagnato quella richiesta con una premessa inequivocabile: “Ogni violenza è inaccettabile”, esprimendo piena solidarietà agli agenti feriti.
