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Rissa tra maranza a Jesolo e ora il sindaco valuta le zone rosse: “Non vogliamo questa feccia”

Una ventina di giovani si è affrontata tra i turisti sul litorale. Le forze dell’ordine indagano sui legami con altri episodi

Rissa tra maranza a Jesolo e ora il sindaco valuta le zone rosse: “Non vogliamo questa feccia”
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Momenti di paura a Jesolo dove si è verificata una violenta rissa tra una ventina di maranza, arrivati ad affrontarsi senza esclusione di colpi in mezzo ai tanti turisti che si trovavano a passeggio nella zona del litorale. La situazione è degenerata a tal punto da destare preoccupazione. E adesso il sindaco Christofer De Zotti sta valutando la possibilità di istituire delle zone rosse.

Stando a quanto riferito il fatto si è verificato nella giornata di ieri, lunedì 2 giugno. Tra l'altro, si è trattato del terzo episodio in pochissimi giorni.

Il fatto è accaduto di sera, intorno alle 17.00, mentre il litorale era pieno di turisti che stavano facendo una passeggiata. Una ventina di maranza, la maggior parte italiani di seconda generazione, molti dei quali minorenni, si sono scontrati come furie senza minimamente preoccuparsi della presenza di altre persone.

In breve la situazione è degenerata. I due gruppi rivali hanno prima cominciato a rivolgersi minacce e offese, poi sono passati alle vie di fatto, arrivando allo scontro fisico. In breve lungo via Helenio Herrera, luogo d'incontro tra le fazioni, si è scatenato il panico. Tante persone sono scappate, terrorizzate da quanto stava accadendo.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e poliziotti, che sono riusciti a fermare molti dei ragazzi e a procedere con la loro identificazione. Le forze dell'ordine stanno adesso cercando di valutare le singole responsabilità di ciascun ragazzo. Non solo. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e capire se i giovani si erano dati appuntamento o se invece l'incontro è stato casuale. Si valuta, infine, se ci siano collegamenti con un'altra rissa, avvenuta sabato scorso.

Una cosa è certa: residenti, albergatori ed esercenti sono stanchi della situazione. Durissima la reazione del sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti. "Non vogliamo questa feccia", ha tuonato sui social, promettendo provvedimenti. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è stato convocato e avrà luogo giovedì, presso la prefettura di Venezia.

"Sul tavolo ci saranno il rafforzamento dei servizi di ordine pubblico, in particolare nelle aree più frequentate come piazza Mazzini, l'arrivo dei rinforzi estivi e l'eventuale ulteriore attivazione delle Zone rosse. In questi giorni Jesolo ha registrato il tutto esaurito, con punte superiori alle 200 mila presenze giornaliere, e il sistema della sicurezza ha sostanzialmente funzionato. Questo, però, non significa che possiamo tollerare simili fenomeni. Chi si rende protagonista di questi episodi non è il benvenuto in città: chiediamo che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari per allontanare immediatamente i responsabili", ha dichiarato, come riportato da Il Messaggero. "Auspico la massima severità e che siano adottati i provvedimenti più adeguati affinché non possano tornare a bazzicare le nostre zone", ha aggiunto.

Non si è fatta attendere la risposta del prefetto di Venezia, Darco Pellos. Pellos sta seguendo il caso con grande attenzione.

"Il nostro impegno è massimo già da queste ore, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli che potrebbero ridurre le presenze sul litorale", ha assicurato. "Chi delinque e chi mette a repentaglio la serenità del nostro territorio sarà obbligato subito a risponderne", ha concluso.

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