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Nazionale

Sui social Ranucci strumentalizza le parole di Crosetto

Il giornalista si è fatto ingolosire dal garantismo ad oltranza del ministro e non ha resisto alla tentazione di usarne le parole

Nell’ultimo anno l’account X di Sigfrido Ranucci ha pubblicato in tutto tre soli post, i primi due a settembre del 2025 e a febbraio di quest’anno. Il silenzio è stato interrotto improvvisamente questo pomeriggio con un nuovo post nel quale l’ex conduttore di Report ha ricondiviso quanto pubblicato sempre su X da Guido Crosetto. Infatti, il ministro della Difesa è intervenuto, per la prima volta da quando con l’arresto di Valter Lavitola la vicenda è deflagrata mediaticamente, scrivendo in modo chiaro e inequivocabile il suo pensiero.

Valgono, per me, nei confronti del caso Report e di Ranucci, le stesse riflessioni che ho sempre fatto nei confronti di chiunque. Sono disgustato dalle continue violazioni del segreto investigativo e dalla pubblicazione di intercettazioni e chat che, per legge, non dovrebbero essere pubblicate (...) Sono e rimango garantista. E continuerò a considerare una barbarie inaccettabile questo modo di fare informazione e di celebrare processi nelle piazze mediatiche. Anche quando a subirlo è qualcuno che, in passato, di quella stessa barbarie è stato spesso interprete”.

Solo che Ranucci non si è limitato a condividere sic et simpliciter la posizione liberale e garantista espressa dal ministro, ma ha scelto di interpretare in modo forzato, assolutamente parziale e strumentale alla narrazione di queste settimane le parole di Crosetto. Tant’è nel repost, scrive “ringrazio un ministro, verso il quale non siamo stati teneri, per la sua coerenza e per essersi dissociato dalla scelta di delegittimarmi fatta dalla Rai”.

Adesso, i follower o gli utenti che si fermassero a leggere solo il breve contenuto scritto da Ranucci e non cliccassero al link di quello di Crosetto potrebbe erroneamente pensare che quest’ultimo si sia effettivamente dissociato da una scelta aziendale, ma in verità così non è, anche perché nel post del ministro non c’è – e non ci poteva essere – alcun riferimento diretto o indiretto alle decisioni aziendali di rimuovere dalla conduzione Ranucci.

Ma, evidentemente, il giornalista si è fatto ingolosire dal garantismo ad oltranza di Crosetto e non ha resisto alla tentazione di poter strumentalmente utilizzarne le parole. La battaglia di Crosetto verso l’utilizzo di chat o di notizie delle Procure è decennale. Ranucci ha voluto girare il suo garantismo contro la Rai.

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