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Il trapper indagato per il pestaggio agli ebrei fu al centro del progetto per le periferie di Sala

Sami Abou El Hassan è ritenuto il “capo” del gruppo di maranza che lo scorso primo marzo ha aggredito due studenti argentini con la kippah al grido di “Fuck Israel”

Il trapper indagato per il pestaggio agli ebrei fu al centro del progetto per le periferie di Sala
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Dalle foto con il sindaco Beppe Sala per un progetto contro le gang di Milano al violento pestaggio di due giovani ebrei che indossavano la kippah. È la parabola del rapper nordafricano Sacky, vero nome Sami Abou El Hassan, oggi indagato dai pm milanesi perché ritenuto il “capo” del gruppo di maranza, circa dieci persone, che lo scorso primo marzo, fuori da un supermercato di piazzale Siena, ha aggredito, al grido di “Fuck Israel”, due studenti argentini, in città per partecipare a un seminario su insegnamenti e tradizioni ebraiche, perché indossavano la kippah, il copricapo tipico degli ebrei.

Le indagini sull’aggressione aggravata dall’odio razziale, culminata in una violenza che ha spedito uno dei ragazzi in ospedale con il setto nasale rotto, oggi sono arrivate a una svolta, con l’individuazione di Sacky, ritenuto responsabile di aver dato il via al pestaggio, e di un membro della gang del rapper, Abdurahman Hamza, un pugile non professionista finito ai domiciliari perché accusato di aver sferrato il pugno che ha messo ko la vittima. Le accuse nei confronti dei due nordafricani sono minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso.

Insomma, non pare aver avuto un grande successo il progetto per i giovani delle periferie avviato il 15 aprile 2021, quando il sindaco Sala aveva ricevuto a Palazzo Marino i trapper Sacky e Rondo Da Sosa, puntando tutto sui due beniamini degli adolescenti, seguiti sui social da migliaia di follower, e investiti del compito di mandare messaggi positivi per arginare la violenza delle baby gang, a seguito di una serie di vicende, tra cui la guerriglia di San Siro scoppiata durante le riprese di un video del rapper Neima Ezza.

Quell’incontro con Sala era stato pubblicato sui canali web dei due trapper, con tanto di foto in mascherina anti-Covid del sindaco in mezzo ai due musicisti, accompagnati al vertice con il primo cittadino da don Claudio Burgio, prete di strada e fondatore della comunità di accoglienza Kayros, impegnata

nel recupero dei ragazzi difficili. Ma ora quel progetto volto ad contenere la violenza crescente delle giovani gang di maranza, che il sindaco pop aveva deciso di affidare proprio a Sacky, è chiaramente del tutto fallito.

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