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Tunisino fa irruzione a una festa armato di ascia e coltello: gravemente ferito un 43enne che ha difeso la figlia

L’aggressore andrà a processo il prossimo 6 luglio per un altro attacco con arma bianca condotto lo scorso anno contro un 22enne

Tunisino fa irruzione a una festa armato di ascia e coltello: gravemente ferito un 43enne che ha difeso la figlia
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Un’aggressione choc è stata registrata a Robbio, in provincia di Pavia, nella notte tra sabato e domenica. Durante una festa di compleanno, per ragioni ancora da definire, un immigrato tunisino di 27 anni ha fatto irruzione armato di ascia e coltello a lama lunga minacciando i presenti. Un 43enne, temendo per la vita di sua figlia minorenne, si sarebbe frapposto tra l’aggressore e la ragazza, subendo gravissime ferite.

La furia del tunisino si è abbattuta contro il 43enne, che ha riportato gravissime ferite all’addome, oltre ad altre ferite da difesa. La vittima è stata rianimata in strada dal personale del 118 e trasferita d’urgenza all’ospedale di Novara, dove si trova ancora in bilico tra la vita e la morte. Una delle due ferite all’addome è andata particolarmente in profondità e ha causato danni importanti. Le indagini sono state affidate ai carabinieri, che hanno rapidamente individuato il responsabile dell’aggressione, che domenica si trovava presso la sua abitazione di Robbio. All’arrivo dei militari si è barricato dentro casa e non ha aperto, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Una volta tratto in arresto è stato accompagnato in caserma ed è stato posto in stato di fermo per tentato omicidio.

Il prossimo 6 luglio il tunisino andrà a processo per un altro episodio avvenuto un anno fa non distante da Robbio, alla piscina di Rivoltella, dove ha accoltellato un 22enne di Castello d'Agogna. Nonostante l’aggressione violente con arma bianca è rimasto in libertà fino a oggi, avendo l’occasione di colpire ancora con il coltello. Mentre il tunisino si trovava in caserma, il sindaco di Robbio ha emesso un’ordinanza di interdizione dell’abitazione a causa delle scarse condizioni igienico-sanitarie dell’appartamento. I tre cani che vivevano con il tunisino sono stati presi in custodia dal Comune e affidati al servizio veterinario dell’Ats di Pavia.

Le indagini sono ancora in corso per capire cosa possa aver mosso la furia violenta del tunisino, per capire se ci fossero dei pregressi o se si sia trattato di un assalto casuale ma condotto con la volontà di uccidere o, comunque, arrecare gravissimi danni.

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