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Venezia, assalto dei centri sociali contro l’ambasciatore Usa: scontri davanti al maxi yacht

Circa 300 manifestanti hanno tentato di forzare il cordone di polizia in Riva dei Sette Martiri. Fumogeni, spintoni e insulti, ma nessun ferito

Venezia, assalto dei centri sociali contro l’ambasciatore Usa: scontri davanti al maxi yacht

Momenti di altissima tensione a Venezia durante la manifestazione organizzata per contestare l'arrivo dell'ambasciatore statunitense Tillman J. Fertitta. La protesta, portata avanti da circa 300 attivisti dei centri sociali e delle associazioni locali, si è tenuta nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 luglio, e ha causato diversi disordini. A quanto pare, infatti, si sono verificati degli scontri con la polizia.

Tilman J. Fertitta ha raggiunto la città lagunare a bordo del suo maxi yacht Boardwalk, un'imbarcazione dal valore di 450 milioni di dollari, lunga ben 117 metri. Lo yacht ha attraccato in Riva dei Sette Martiri intorno alle 11.30 e i manifestanti non si sono tirati indietro. Fertitta, arrivato a Venezia per assistere ai Fuochi del Redentore, ha incontrato una chiassosa contestazione.

Dal momento che si avvertiva una certa tensione crescente, l'imbarcazione dell'ambasciatore è stata subito messa sotto sorveglianza. Infatti sono state sistemate delle transenne, e dei posti di blocco della polizia. Alcuni agenti si sono addirittura presentati in tenuta antisommossa.

Una scelta che si è rivelata assennata, in quanto la manifestazione prevista per le ore 18.00 si è presto trasformata in altro. Al grido di "Venezia non si USA", i manifestanti si sono diretti verso l'imbarcazione, ma hanno trovato ad attenderli gli agenti di polizia. Decisi a farsi largo, hanno dato origine a una vera e propria carica. I partecipanti al corteo hanno cercato di forzare il massiccio cordone allestito dagli agenti, e la situazione è precipitata. I disordini si sono concentrati tra Campo San Zaccaria e la zona d'accesso a Riva Sette Martiri. Ci sono stati spintoni, insulti ed è stato acceso qualche fumogeno.

Aiutati dai carabinieri, gli agenti sono riusciti a disperdere i manifestanti, ristabilendo l'ordine entro pochi minuti. Tornata la calma, il corteo si è poi spostato verso lo Spazio Esedra, nelle vicinanze dei Giardini della Biennale. Per fortuna non si sono registrati feriti.

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