Olimpiadi, i romani le vogliono

Nove romani su dieci sono favorevoli alle Olimpiadi. Lo ha svelato ieri il sindaco Gianni Alemanno, presentando i risultati di un sondaggio commissionato dal Campidoglio e realizzato da Unicab sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, che dà quasi al 90 per cento il dato di chi sarebbe entusiasta della possibilità di ospitare i Giochi del 2020. «Questo consenso è determinante», ha detto Alemanno. Secondo i romani intervistati le priorità per la vittoria di Roma sono le infrastrutture (43 per cento) e i vantaggi in caso di assegnazione (che, ricordiamo, avverrà nel 2013) sono l’aumento del turismo (52,6 per cento) e gli investimenti sulla città (32 per cento). Oltre, fa notare Alemanno, alla «ricaduta economica e agli effetti positivi sull’immagine della città».
Il sondaggio è stato presentato ieri al Tempio di Adriano, nel corso di un incontro organizzato dall’Unione industriali di Roma per presentare il comitato promotore della candidatura e il dossier che andrà presentato al Cio per sostenerla. Dossier che ha anche un logo transitorio, che sarà cioè sostituito da un altro in caso di vittoria: rappresenta un quadrato rosso con sotto una bandiera tricolore, i numeri 2020 in giallo e due ellissi con i colori dei cerchi olimpici.
Tra i membri del comitato, oltre naturalmente anche l’amministrazione delegato di Alitalia e vicepresidente dell’Unione industriali di Roma, Rocco Sabelli, la vicepresidente di Caltagirone editore Spa, Azzurra Caltagirone, l’amministratore delegato Ferrovie dello Stato Spa, Mauro Moretti, il presidente della Camera di commercio di Roma, Andrea Mondello e il presidente della Uir di Roma, Aurelio Regina. Alemanno ha presentato anche l’area del cosiddetto «Parco Olimpico», che va da Tor di Quinto a Flaminio passando per la zona dell’Acqua Acetosa, che ospiterà parte delle discipline. Le altre si svolgeranno in altre aree. «Recupereremo - ha spiegato Alemanno - anche la struttura di Tor Vergata dove però non sorgerà un Palanuoto, troppo costoso, ma una struttura polifunzionale con un palazzetto per 18mila posti». Il sindaco, infatti, ha spiegato che «per gestire le piscine della struttura di Santiago Calatrava servirebbero 5 milioni di euro l’anno». Alemanno ha anche annunciato che andrà a Vancouver in occasione delle prossime Olimpiadi invernali, che si svolgeranno dal 12 al 27 febbraio nella città canadese. Probabilmente il sindaco partirà in tempo per assistere alla cerimonia inaugurale e soprattutto per incontrare, grazie a questa occasione, i membri del Cio che saranno presenti. Un’opera di lobbying necessaria per aumentare le speranze di superare le città concorrenti.
Tra le iniziative che il Comitato olimpico promuoverà, l’organizzazione del villaggio «Roma capitale dello sport» allestito dal 16 al 18 aprile a piazza del Popolo con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini all’obiettivo Olimpiadi 2020. E la pubblicazione di un bando per la selezione di 10 cortometraggi sul tema Olimpiadi, che saranno selezionati da una giuria coordinata dal regista Gabriele Muccino.
Insomma, la partita è di quelle importanti. «Pare che la sola candidatura alle Olimpiadi del 2020 sia in grado di attivare iniziative di sviluppo valutabili intorno ai 40-50 miliardi di euro - ha fatto notare Sabelli -. Roma ha un vantaggio competitivo, è un hub naturale». Sabelli ha ricordato che «è partito un grande progetto infrastrutturale per l’aeroporto» della capitale con investimenti da parte della società di gestione AdR per 3,5 miliardi di euro, che prevede tra l’altro la quarta pista e la nuova aerostazione per il 2040. Fiumicino movimenta 34 milioni di passeggeri con la previsione di 55 milioni nel 2020, «un livello assolutamente possibile». Sabelli ha anche sottolineato il problema che il collegamento Fiumicino-Roma «oggi è un imbuto e sto spingendo Moretti e gli imprenditori a una migliore qualità, perché Roma è l’unico hub in Europa che non ha un collegamento con l’alta velocità».
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