Anna Maria Greco
da Roma
Si parla di «indulto preventivo», applicato nella fase delle indagini preliminari con uno speciale patteggiamento. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha messo in moto il suo ufficio legislativo su quella che a via Arenula definiscono «unipotesi tecnica», ma che potrebbe presto tradursi in un decreto legge. Anche se nella Cdl già Erminia Mazzoni dellUdc protesta contro «unamnistia mascherata», Francesco Storace di An preannuncia le barricate e per la leghista Carolina Lussana si tratterebbe di un provvedimento «vigliacco», un «colpo di spugna» sui processi in corso. Anche lItalia dei valori rimane contraria allindulto e il vicecapogruppo alla Camera Fabio Evangelisti, in uninterrogazione urgente a Mastella, denuncia una disparità di trattamento per i reati commessi allestero.
Il fatto è che lo sconto di pena di 3 anni per i delitti commessi fino al 2 maggio 2006, varato a fine luglio con lappoggio di quasi tutte le forze politiche, non ha avuto gli effetti desiderati. Non ha risolto laffollamento delle carceri, come prevedevano i suoi detrattori, a cominciare da Antonio Di Pietro, né ha inciso positivamente sul carico di lavoro degli uffici giudiziari. Se 23mila condannati sono tornati in libertà, 800 sono già tornati in carcere per aver commesso nuovi reati e Procure e tribunali sono sempre affogati da un pesante arretrato che, in parte, può tradursi alla fine in lavoro inutile perché le condanne verranno annullate dallindulto. È appunto su questo aspetto che il guardasigilli vorrebbe intervenire, anticipando lindulto attraverso un patteggiamento, consentito dallarticolo 447 del codice di procedura penale. Nei casi in cui può prevedersi che interverrà lindulto, vanificando indagini e procedimenti, si eviterà così di portarli avanti.
Qualche settimana fa Mastella aveva anche provato unaltra strada, rivolgendosi al Csm. La proposta era quella di stabilire una sorta di corsia preferenziale per i processi pendenti che in ogni caso non sarebbero stati interessati dallindulto. Un modo per accantonare gli altri ed evitare lavoro inutile agli operatori della giustizia. Ma questa ipotesi, ancora in discussione a palazzo de Marescialli, suscita perplessità e non appare praticabile. Mentre lanticipazione del provvedimento di clemenza, al Csm potrebbe non trovare ostacoli rilevanti.
Certo, lidea stessa di un «indulto preventivo» suona paradossale, visto che la legge estingue le pene che vengono già scontate o che ancora devono esserlo, mentre in questo caso si tratterebbe di cancellarle in fase addirittura di previsione.
Ma il ministero della Giustizia cerca di correre ai ripari correggendo la disciplina appena attuata, anche per far fronte alle tante polemiche nate nellopinione pubblica per il clamore suscitato dallapplicazione a casi particolari, da quello della giovane Erika a quello del pedofilo Luigi Chiatti. In più, cè una questione politica se è vero, come è vero, che il calo dei consensi del governo Prodi è legato allimpopolarità, oltre che della legge finanziaria, appunto dellindulto.
Ora il governo studia la clemenza preventiva e sconti agli indagati
Il ministro vuole anticipare la misura alla fase delle indagini preliminari
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.