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Khamenei: "Siamo noi i veri vincitori. Hormuz sarà sotto nostro controllo". Mattarella: "In Libano bombardamenti devastanti". Netanyahu: "Negoziati al più presto"

Mojtaba Khamenei: "L'Iran non cerca la guerra ma non rinunciamo ai nostri diritti. Vendicheremo mio padre". Netanyahu: "In Libano non ci sarà tregua". Teheran "chiude" Hormuz: farà passare massimo 15 navi al giorno. Negoziati a Washington la prossima settimana. Meloni: "Serve immediato cessate il fuoco"

Khamenei: "Siamo noi i veri vincitori. Hormuz sarà sotto nostro controllo". Mattarella: "In Libano bombardamenti devastanti". Netanyahu: "Negoziati al più presto"
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La notte mediorientale si riaccende tra annunci bellici, tregue fragili e timori per l’economia globale. Donald Trump rivendica l’intesa con l’Iran ma avverte che navi, aerei e militari Usa resteranno nell’area finché l’accordo non sarà pienamente rispettato.

Sullo sfondo pesano la chiusura di Hormuz, le rotte alternative diffuse dai Pasdaran, il nuovo bilancio delle vittime in Libano e le crepe politiche interne agli Stati Uniti, dove i repubblicani temono contraccolpi alle midterm.

Netanyahu: "Non ci sarà tregua, continuiamo a colpire Hezbollah"

"Non ci sarà alcun cessate il fuoco in Libano", dove Israele "continuerà a colpire Hezbollah con tutta la sua forza e non ci fermeremo finché non avremo ripristinato la vostra sicurezza". Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu rivolgendosi agli israeliani in un messaggio video condiviso su X. Netanyahu ha aggiunto di aver incaricato il suo governo di "avviare al più presto negoziati diretti con il Libano", precisando che i colloqui si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull'avvio di relazioni pacifiche tra Israele e Libano.

Meloni: "Bene negoziati Israele-Libano, serve immediato cessate il fuoco"

"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accoglie con soddisfazione e sostiene con forza la notizia dell’avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, annunciato oggi dal Primo Ministro Netanyahu. Il Governo italiano, che ha già condannato la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto, da tempo sostiene attivamente l’avvio di negoziati diretti tra le due Nazioni, nella convinzione che essi costituiscano l’unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità tra Libano e Israele". Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. "In questo quadro -viene sottolineato- l’Italia continuerà a sostenere il rafforzamento dello Stato libanese e delle sue istituzioni in modo che il Governo libanese possa ripristinare la sua sovranità sull’intero territorio nazionale, incluso il monopolio statale sulle armi. Un immediato cessate il fuoco è anche necessario per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana e per creare le condizioni migliori per il successo del processo negoziale avviato martedì scorso tra Usa, Iran e Israele".

Khamenei: "L'Iran non cerca la guerra ma non rinuncerà ai suoi diritti. Siamo i veri vincitori. Mio padre sarà vendicato"

"L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti. Lo afferma la Guida Suprema Mojtaba Khamenei in una dichiarazione letta dalla tv di Stato iraniana, secondo quanto riportano alcuni media. Nel messaggio Khamenei, che non è ancora apparso in pubblico da quando è diventato la Guida Suprema del paese dopo la morte del padre all'inizio della guerra, afferma che il popolo iraniano è "la parte vincitrice" della guerra. "Oggi, a questo punto dell'epopea della terza Sacra Difesa, si può affermare con certezza che il popolo iraniano è il vero vincitore sul campo di battaglia".

Poi ha aggiunto che L'Iran "chiederà un risarcimento per ogni singolo danno inflitto" nella guerra lanciata da Israele e Stati Uniti e ha sottolineato che lo Stretto di Hormuz sarà posto sotto il controllo iraniano.

La Guida suprema dell'Iran ha anche promesso che verrà "vendicato" suo padre, Ali Khamenei, assassinato il primo giorno di guerra lo scorso 28 febbraio in un raid aereo israelo-americano su Teheran.

Trump: "Molto ottimista su un accordo con l'Iran a portata di mano"

Donald Trump è "molto ottimista" sulla possibilità che un accordo di pace con l'Iran sia a portata di mano. Lo ha detto il presidente in un'intervista a Nbc, sottolineando che i leader iraniani parlano diversamente quando sono nelle riunioni rispetto a quando parlano con la stampa. "Sono molto più ragionevoli. Si sono detti d'accordo su tutte le cose su cui dovevano essere d'accordo. Ricordatevi, sono stati conquistati", ha messo in evidenza. 

Katz, negoziati "sotto il fuoco, la guerra non si fermerà"

Nel corso di un'intervista a Channel 14 il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha affermato che gli eventuali negoziati diretti fra Israele e Libano si terranno "sotto il fuoco". Il ministro ha sottolineato che le mosse politiche non segnano la fine della campagna militare. "La guerra non si fermerà", ha chiarito Katz secondo cui Israele non permetterà ai residenti libanesi di tornare nell'area a sud del fiume Litani, poiché ciò rappresenta un "chiaro interesse di sicurezza" israeliano.

Atteso a breve un messaggio di Mojtaba Khamenei

È atteso a breve un messaggio della Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. Lo si legge sul suo account di Telegram, spiegando che il leader iraniano diffonderà un messaggio in occasione del quarantesimo giorno dall'uccisione di suo padre, il defunto Leader Supremo Ali Khamenei, avvenuta lo scorso 28 febbraio.

Prima petroliera non iraniana attraversa Hormuz dopo il cessate il fuoco

La prima nave non iraniana è passata atraverso lo stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco. Lo rende noto il sito di monitoraggio del traffico marttimo MarineTraffic spiegando che si tratta della petroliera 'Msg', battente bandiera gabonese. La nave che trasporta l'equivalente di 44mila barili di petrolio è diretta in India.

Tajani: "Nei prossimi giorni sarò a Beirut, sosteniamo la stabilità del Libano"

"L'Italia è pronta a fare la sua parte per la stabilità del Libano. Nel Paese sono presenti soldati italiani non solo in missioni congiunte, ma anche in missioni bilaterali per aiutare le forze armate libanesi". Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni il mio viaggio a Beirut per parlare con il presidente" Aoun "e inviare un messaggio chiaro dall'Italia per la stabilità di questo importante Paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa dopo la riunione ministeriale informale del Med9 a Spalato.

Negoziati tra Israele e Libano iniziano la settimana prossima negli Usa

I negoziati diretti fra Israele e il Libano inizieranno la prossima settimana e il primo incontro si terrà al Dipartimento di Stato a Washington. Lo riporta Axios citando una fonte israeliana, secondo la quale gli Stati Uniti saranno guidati dall'ambasciatore americano in Libano Michel Issa. Israele sarà invece rappresentata dal suo ambasciatore negli Stati Uniti Yechiel Leiter, mentre il Libano dal suo ambasciatore a Washington Nada Hamadeh-Moawad.

Mattarella: "Libano sotto una tempesta di bombardamenti devastanti"

"Abbiamo parlato del Libano, un Paese indipendente con un nuovo governo che sta procedendo anche al disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Praga dopo i colloqui con il presidente ceco Petr Pavel. Poi ha aggiunto: "Siamo contrari agli attacchi israeliani contro il Libano, ma ora ci sono buone notizie: il ministro degli Affari Esteri israeliano mi ha chiamato per informarmi della decisione di avviare nuovi negoziati tra Israele e Libano, negoziati diretti, probabilmente negli Stati Uniti d'America nei prossimi giorni. Il dialogo diretto tra questi due Paesi è importante per raggiungere buoni risultati, spero, e per ottenere un cessate il fuoco anche in Libano".

Netanyahu: "Ho ordinato di aprire al più presto negoziati diretti con il Libano"

"Alla luce dei ripetuti appelli del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, ieri durante la riunione del Consiglio dei Ministri ho dato la direttiva di avviare al più presto negoziati diretti con il Libano. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull'instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. Israele apprezza l'appello odierno del Primo Ministro libanese sul disarmo di Beirut". Lo comunica il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

Nbc: "Trump ha chiesto a Netanyahu di ridurre gli attacchi in Libano"

Donald Trump ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di ridurre l'intensità degli attacchi israeliani in Libano al fine di contribuire a garantire il successo dei negoziati con l'Iran. Lo riferisce Nbc citando un funzionario dell'amministrazione Trump. Israele ha accettato di "essere un partner collaborativo".

Georgieva: "Banche centrali rialzino i tassi se saltano stime inflazione"

Le banche centrali dovrebbero rialzare i tassi qualora le aspettative sull'inflazione dovessero entrare in una spirale negativa. "Gli incontri Fmi-Banca Mondiale della prossima settimana si concentreranno su come far fronte allo shock della guerra in Medio Oriente, attualmente in fase di pausa", ha detto il direttore generale Kristalina Georgieva. "Il Fmi può intensificare il sostegno ai Paesi con i piani esistenti; sono previsti ulteriori programmi in arrivo. Prevediamo che la domanda di sostegno da parte del Fmi nel breve termine aumenterà, attestandosi a 20-50 miliardi di dollari, considerate le ricadute della guerra" in Iran.

Corre il prezzo del petrolio, Wti di nuovo sopra 100 dollari

Il prezzo del petrolio accelera la sua corsa di fronte alla fragile tregua tra Iran e Usa. Il Wti americano guadagna il 7,4% portandosi a 101,4 dollari al barile. Vicino a quota 100 anche il Brent che sale del 4,3% a 98,9 dollari.

Beirut: "Dobbiamo avere un posto al tavolo dei negoziati di Islamabad"

Durante un'intervista alla Bbc, la ministra degli Affari sociali libanese, Haneen Sayed, ha dichiarato che è importante che Beirut abbia "un posto al tavolo" dei colloqui a Islambad per poter negoziare un accordo di cessate il fuoco. Sayed ha affermato che, secondo l'interpretazione del Paese, "il Libano era incluso nella tregua" e che è importante per il governo "negoziare su quale accordo di pace sia necessario". La ministra ha concluso dicendo che presenterà una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito alle "gravi violazioni" commesse durante i raid israeliani di mercoledì su Beirut.

Parigi: "Accordo Ue-Israele potrebbe essere ridiscusso"

L'accordo di associazione fra l'Unione europea e Israele potrebbe essere "ridiscusso" alla luce della "gravità di quanto successo ieri e vista la situazione in Cisgiordania": lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, definendo "sproporzionati" i bombardamenti da parte di Israele contro il Libano.

Idf: "Popolazione evacui subito i quartieri sud di Beirut"

L'esercito israeliano ha avvertito i residenti dei sobborghi meridionali di Beirut, da tempo roccaforte del gruppo militante libanese Hezbollah, di imminenti attacchi e li ha invitati a evacuare. "Le Forze di Difesa Israeliane continuano a operare e a colpire le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah in diverse aree dei sobborghi meridionali. Le Idf non intendono farvi del male e agiscono solo contro i militanti di Hezbollah e obiettivi militari. Pertanto, per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente", ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee.

Media, Beirut chiede colloqui diretti con Israele

Il governo libanese avrebbe chiesto colloqui diretti con Israele. Lo riporta Al Jazeera citando i suoi corrispondenti sul posto. Una decisione che sarebbe giunta dopo il pesante raid effettuato ieri dallo Stato ebraico, il peggiore delle ultime sei settimane.

Media, l'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno a Hormuz

L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno attraverso lo stretto di Hormuz in base all'accordo di cessate il fuoco: lo sostiene una fonte iraniana di alto livello alla Tass.

Ue, garantire libertà di navigazione ad Hormuz, no a pedaggi

"Siamo qui per pronunciarci su ciò che dice la legge. E il diritto internazionale prevede la libertà di navigazione. Significa, in sostanza, nessun pagamento o pedaggio di alcun tipo. Ancora una volta, la linea è chiara: lo Stretto di Hormuz, come qualsiasi altra corsia di navigazione, è un bene pubblico per tutta l'umanità. Significa che la libertà di navigazione deve essere gratuita e garantita. Possiamo ribaltarla in qualsiasi modo, ma la legge è chiara". Lo afferma il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla proposta dell'Iran di far pagare un pedaggio per il transito delle imbarcazioni nello Stretto di Hormuz.

Netanyahu: "Continueremo a colpire Hezbollah ovunque serva"

Israele continuerà a colpire Hezbollah "ovunque sia necessario". Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Teheran, apertura Hormuz dipende da fine aggressione Usa e stop raid in Libano

L'Iran consentirà alle navi di transitare attraverso lo Stretto di Hormuz in conformità con le "norme internazionali e il diritto internazionale" una volta che gli Stati Uniti avranno posto fine alla loro "aggressione" in Medioriente e Israele smetterà di attaccare il Libano. È quanto ha detto il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando con la Bbc. Il vice ministro ha dichiarato che l'Iran ha chiuso lo Stretto dopo che Israele, alleato degli Stati Uniti, ha commesso una "grave violazione intenzionale del cessate il fuoco".

"Non si può avere tutto. Questo è stato il messaggio che l'Iran ha inviato in modo molto chiaro, cristallino, a Washington e allo Studio Ovale ieri sera". Khatibzadeh ha aggiunto: "Sicuramente garantiremo la sicurezza per un passaggio sicuro e ciò avverrà dopo che gli Stati Uniti avranno effettivamente ritirato questa aggressione".

Wsj: Trump prepara punizioni per chi non lo ha aiutato, a partire da ritiro forze Usa

La Casa Bianca sta studiando una serie di misure punitive per alcuni Paesi dell'Alleanza atlantica che, secondo Donald Trump, hanno risposto negativamente alle sue richieste di aiuto nel quadro della campagna militare unilaterale che ha deciso di avviare contro l'Iran, da solo insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu, quindi non in quadro Nato, rende noto il Wall Street Journal citando fonti dell'Amministrazione dopo che in un primo momento il presidente americano aveva minacciato l'uscita degli Usa dalla Nato. Fra le misure considerate, il ritiro delle forze Usa dai Paesi da bacchettare per trasferirle in Paesi che invece si sono dimsotrati amici in queste ultime cinque settimane di intervento unilaterale. Ieri il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte si è recato a Washington per incontrare Trump.

Idf: ucciso il segreario del leader di Hezbollah

Le Forze di difesa israeliane hanno rivendicato l'uccisione nei raid di ieri a Beirut di Ali Yusuf Harshi, segretario personale del leader di Hezbollah Naim Qassem. "Stretto collaboratore e consigliere personale, Harshi svolgeva un ruolo chiave nella gestione e nella sicurezza dell'ufficio di Qassem", fanno sapere le Idf in un post su X, nel quale riferiscono anche di aver colpito due importanti valichi utilizzati da Hezbollah per spostare armi a sud del fiume Litani, insieme a circa 10 depositi di armi, lanciatori e centri di comando nel Libano meridionale.

Media, oltre 20 raid aerei israeliani nel Libano meridionale durante la notte

L'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha riferito che l'aviazione israeliana ha effettuato 21 raid aerei durante la notte in alcuni villaggi del distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. Lo riporta il media israeliano Ynet. Un ulteriore attacco è stato segnalato sul ponte di Al-Qasmiyah, sempre nel Libano meridionale, e un altro a Dahieh, Beirut.

Trump, nostre forze rimarranno in zona fino a pieno rispetto vero accordo

"Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il vero accordo raggiunto non sarà pienamente rispettato". Lo scrive su 'Truth' il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora 'inizieranno gli scontri a fuocò, più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L'accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, non ci sarà nessuna arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz sarà aperto e sicuro. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista.L'America è tornata!", conclude Trump.

Libano: Protezione Civile, bilancio vittime attacchi israeliani sale a 254 morti

La Protezione Civile libanese ha dichiarato che almeno 254 persone sono state uccise e altre 1.165 ferite negli attacchi israeliani che hanno colpito la capitale del paese Beirut, la valle della Bekaa, il Monte Libano, Sidone e diversi villaggi nel Libano meridionale. Lo riporta al-Jazeera.

I repubblicani rassegnati: "Con l'Iran perderemo le midterm"

I repubblicani festeggiano il cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, ma dietro le quinte tremano: la guerra contro Teheran "cementa il fatto che perderemo le elezioni di novembre, il Senato e la Camera", ha detto uno stratega conservatore a Politico. La tregua è probabilmente "troppo poco e troppo tardi" per salvare il partito al voto di metà mandato. Le recenti performance dei candidati repubblicani avevano già insinuato dubbi sulle chance dei conservatori di mantenere la maggioranza in Congresso, e la guerra in Iran sembra averli rafforzati spingendo molti a ritenere che una sconfitta è a portata di mano. Donald Trump è in calo nei sondaggi, la Casa Bianca si è concentrata di recente sulla guerra trascurando gli americani alle prese con il carovita che il conflitto ha aggravato. La volata dei prezzi ci metterà del tempo a rientrare e le trattative con l'Iran non è chiaro se porteranno a dei risultati, offuscando così le prospettive dei repubblicani per le elezioni.

Trump, Nato non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo

"La Nato non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia: quel grosso pezzo di ghiaccio, mal gestito". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth in un messaggio tutto a lettere maiuscole. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca qualche ora fa il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Marina Pasdaran pubblica rotta alternativa per evitare mine Hormuz


La marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (Pasdaran) ha pubblicato una mappa che mostra rotte di navigazione alternative nello Stretto di Hormuz per aiutare le navi in transito a evitare le mine navali. Lo riportano i media iraniani, postando la mappa con la rotta alternativa. "Si avvisano tutte le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz che, al fine di rispettare i principi di sicurezza marittima ed evitare possibili collisioni con mine navali dovranno seguire rotte alternative per l'attraversamento dello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso", afferma la marina dei Pasdaran.

Iran, Hormuz completamente chiuso, navi costrette a tornare indietr0

Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. Lo riferisce l'emittente iraniana Press Tv, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Auroura (rpt, Auroura), in rotta verso l'uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico

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