Leggi il settimanale

Ospedali in "terapia": sei anni per riqualificare San Paolo e San Carlo

Pronto soccorso, sale operatorie, posti letto: lavori per 110 milioni. Nessuno stop all'attività

Ospedali in "terapia": sei anni per riqualificare San Paolo e San Carlo
00:00 00:00

Il San Paolo si rifà il look. Prenderanno il via mercoledì i lavori di riqualificazione dal valore complessivo di 110 milioni di euro, di cui 50 da Regione Lombardia e 60 di fondi ministeriali nell'ambito dell'Accordo di Programma del 2023. I lavori saranno articolati in più fasi, senza mai interrompere l'attività dell'ospedale, punto di riferimento per l'area sud-ovest della Città metropolitana: gli interventi propedeutici partiranno mercoledì e si concluderanno entro fine dicembre 2026, mentre l'avvio delle opere principali è previsto per gennaio 2027, con termine a giugno 2032.

I locali al piano rialzato del blocco B, che ospitavano la direzione generale e altri uffici, già ricollocati al San Carlo, entro fine anno diventeranno più di trenta ambulatori, mentre la palazzina indipendente sarà ristrutturata per accogliere l'area universitaria che ora si trova nel blocco C. Il corpo più piccolo della struttura a forma di H sarà trasformata in ospedale diurno anche "per rendere più agevoli gli spostamenti di pazienti e personale tra i blocchi A e B: oggi devono passare dal piano 0" sottolinea Simona Giroldi, direttore generale Asst dei Santi. E proprio dal blocco C partirà la fase 2, la ristrutturazione vera e propria, a gennaio 2027, in parallelo con la nuova Dialisi da 18 posti letto.

"Era prioritario - spiega l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso - intervenire sul San Paolo e San Carlo, dove i lavori di realizzazione erano fondamentali e attesi". "L'avvio dei lavori rappresenta un passaggio significativo nel percorso di modernizzazione della nostra Asst - ha dichiarato la dg -. Un investimento importante non solo sul piano economico, ma anche sulla qualità dell'assistenza e sulle condizioni di lavoro di chi ogni giorno opera nelle nostre strutture". Il piano prevede la realizzazione di 468 posti letto riqualificati, 122 nuovi ambulatori, 6 sale endoscopiche e 3 sale operatorie riservate alla Day Surgery. Al San Paolo è stata recentemente attivata la nuova Medicina d'Urgenza, in prossimità del Pronto Soccorso, la cui apertura è prevista ad aprile.

All'Ospedale San Carlo, invece, è stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità, al nono piano, struttura dedicata a ricoveri brevi e a bassa intensità assistenziale, integrata nella rete territoriale e finalizzata a rafforzare la presa in carico dei pazienti e a ridurre gli accessi impropri in ospedale. Sempre qui è stato realizzato il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, ottenuto dalla riqualificazione degli spazi precedentemente destinati all'emergenza Covid. Ma l'idea della Regione sarebbe di realizzare un nuovo polo ospedaliero, accanto all'esistente. "Un paio di mesi fa la Giunta regionale ci ha chiesto di prevedere la possibilità di realizzare un nuovo ospedale San Carlo" rivela Giroldi -. Avevamo già in mano un progetto di ristrutturazione che prevedeva la creazione di un nuovo edificio per il dipartimento di Emergenza-urgenza, ora la Regione ci chiede di valutare un ospedale ex novo. Valuteremo l'ipotesi entro la fine dell'estate".

Il vecchio ospedale potrebbe essere dedicato all'accoglienza del personale dipendente, prevedendo anche un campus: l'Asst dei Santi è un'azienda universitaria e deve

prevedere anche spazi a favore della facoltà di medicina". La direttrice ha anche assicurato che la chiesa di Santa Maria Annunciata, di Giò Ponti, che sorge nei pressi dell'ospedale, rimarrebbe al di fuori dall'area di cantiere.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica