Pizza: quale è la più digeribile per i senior?

La pizza è un piatto completo, un patrimonio italiano riconosciuto anche dall'Unesco: ma quale tipologia è più digeribile per i senior?

Pizza: quale è la più digeribile per i senior?

La pizza è uno dei cibi più amati al mondo. Ce lo ricorda anche il colosso americano Google che, proprio oggi, ha dedicato un doodle alla pietanza celebrativa della tradizione culinaria italiana all'estero. Non a caso, il 6 dicembre del 2017, il 12° Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco ha dato il via libera all'iscrizione de "L'Arte del Pizzaiuolo Napoletano" nella sua lista.

Buona, succulenta e anche saziante. La pizza è infatti un piatto unico poiché ricca di nutrienti e con un apporto calorico medio-alto (intorno alle 600 kcal per una margherita classica). Talvolta, specie per i senior, può risultare indigesta causando quel fastidiosissimo gonfiore addominale. Ma c'è un rimedio anche per quello, scopriamo qual è.

Perché la pizza provoca gonfiore

A molti sarà capitato di lamentare un "senso di pesantezza" allo stomaco dopo aver consumato una pizza. Per non parlare della sete che, specie nelle ore notturne, ci costringere a uscire dalle coperte per recuperare una caraffa d'acqua ghiacciata, anche in pieno inverno. Le ragioni per cui la pizza può risultare indigesta sono sostanzialmente due:

  • eccesso di sale nell'impasto;
  • scarsa lievitazione.

Il sale, così come è noto, trattiene i liquidi determinando oltre all'arsura anche gonfiore addominale. Ma è soprattutto la mancanza di una lievitazione adeguata a rendere questa pietanza indigesta provocando, in taluni casi, iperacidità e ripienezza.

Dunque, per evitare i fastidi sopraelencati, accertatevi di consumare una pizza con impasto ad alta idratazione (24-72 ore di lievitazione) preferibilmente per pranzo anziché a tarda sera. Quanto alla cottura, assicuratevi che il cornicione sia ben alveolato e soffice. Vedrete, la differenza si noterà.

La pizza ideale per i senior

Come abbiamo già accennato, la pizza è un piatto completo poiché apporta una quota importante di carboidrati, proteine e grassi. Se non resistete alla tentazione di addentarne una, ma temete "effetti indesiderati", vi basterà tenere a mente un paio di suggerimenti.

Anzitutto, potreste optare per un impasto realizzato con farine poco raffinate quali, ad esempio, quella integrale, ai cereali o di Grano Khorasan (Kamut). Per il condimento, invece, scegliete quello base: pomodoro, basilico oppure origano e olio extravergine d'oliva a crudo.

Se preferite un gusto più ricco e rotondo, nulla vieta di aggiungere alla vostra pizza qualche ingrediente extra. Il fior di latte è decisamente più leggero della mozzarella di bufala: qualche tocchetto qua e là (a crudo) conferirà freschezza alla pietanza senza appesantirla.

Infine, per non farvi mancare nulla, aggiungete qualche ortaggio grigliato. Le verdure favoriscono l'assorbimento di carboidrati agevolando la digestione. Per il resto, godetevi questo "patrimonio immateriale dell'umanità" senza troppe preoccupazioni.

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