Una discarica abusiva sull'alveo del torrente Gugliotta

Un'area di 10 mila metri quadrati adibita a discarica abusiva è stata scoperta dalla guardia di finanza e dalla polizia municipale nell'alveo del torrente Gugliotta a Carini

Una discarica abusiva sull'alveo del torrente Gugliotta

Un’area di circa 9.500 metri quadrati utilizzata come discarica abusiva. La scoperta della guardia di finanza e della polizia municipale di Carini, nel Palermitano, nell’ambito dei controlli a tutela dell’ambiente. L’area è stata individuata grazie anche all’apporto della sezione aerea della Guardia di Finanza di Palermo, in via Moscala. All’interno della discarica rifiuti di ogni genere: terra vegetale, inerti, sfabbricidi e materiali ferrosi per un volume di 800 metri cubi. Inoltre sono state riscontrate violazioni alle norme edilizie poiché è stato rinvenuto un muro di contenimento realizzato abusivamente nonché una tettoia di circa 45 metri quadrati ed un manufatto di circa 44 metri quadrati adibito a ricovero per animali.

Tanto la discarica quanto il muro sono risultati realizzati sull’alveo del torrente Gugliotta, oggetto di vincolo fluviale, causandone il suo restringimento. Inoltre per raggiungere l’area destinata a discarica è stato realizzato abusivamente un ponticello in cemento armato. “La situazione rilevata – spiegano dal Comando – evidenzia un mutamento dell’aspetto idrogeologico della zona con grave pericolo per la pubblica incolumità soprattutto nel caso di piogge, atteso che il modificato assetto determina l’impossibilità del normale deflusso delle acque piovane”.

L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo d’iniziativa, convalidato dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Palermo. Alla stessa Autorità è stato richiesto di poter eseguire opportuni carotaggi atti a verificare la presenza di eventuali residui di amianto o sostanze tossiche. La proprietaria del terreno su cui sorge la discarica è stata deferita in stato di libertà, per le violazioni alle norme disciplinate dal Testo unico ambientale nonché per il reato di abusivismo edilizio. Pesanti le sanzioni cui andrà incontro il responsabile. La legge, infatti, prevede l’arresto fino a tre anni e sanzioni pecuniarie fino a un massimo di 103 mila euro, oltre la confisca dell’area.

Il precedente

La guardia di finanza e la polizia municipale di Carini, sono da tempo in prima linea nella lotta ai reati ambientali. Pochi mesi fa, un’area di 5.000 metri quadrati adibita a discarica e gestione non autorizzata di materiali inerti, è stata scoperta dagli agenti della polizia municipale, nell’ambito dell’azione di prevenzione e repressione dei reati ambientali disposta dall’amministrazione Monteleone. Nell’area completamente recintata, anch'essa confinante con il torrente “Gugliotta”, sono stati rinvenuti materiali inerti per un volume di ben 3.000 metri quadrati.

Una vera e propria bomba ecologica a poca distanza dal centro cittadino si è presentata agli agenti del settore Polizia Giudiziaria e Tutela ambientale: sfabbricidi, scarti di scarifica del manto stradale, materiale ferroso e pneumatici in disuso.

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