L'invasione dei limoni spagnoli col fungicida cancerogeno

Operazione del corpo forestale in un centro commerciale di Siracusa: i limoni erano stati trattati con Imaxalil, un fungicida cancerogeno

L'invasione dei limoni spagnoli col fungicida cancerogeno

Una quarantina di confezioni contenenti limoni provenienti dalla Spagna sono state sequestrate dal corpo forestale della Regione siciliana. Durante le attività di controllo, i militari hanno scoperto una partita di limoni iberici che erano stati trattati con Imaxalil, un fungicida cancerogeno. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale siciliano all'Agricoltura Edy Bandiera: "La salute e la tutela della qualità siciliana, prima di tutto".

Sulla vicenda è anche intervenuto l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao: "Quando denunciamo i trattati di libero scambio senza le clausole di salvaguardia, gli intellettuali da salotto ci guardano con sufficienza – afferma Corrao - Quando denunciamo l‘invasione di prodotti stranieri sugli scaffali dei supermercati senza che quantomeno l'origine sia ben visibile in etichetta, qualche ex ministro ci ha accusato di diffondere fake news. Oggi grazie ai controlli della Regione siciliana si scopre che in un mercato di Siracusa ci sono limoni spagnoli trattati con prodotti tossici. Abbiamo fatto e continuiamo a fare pressione alla commissione dell'Unione europea affinché si attivino le clausole di salvaguardia previsti e mai attivate degli accordi di libero scambio dell'Unione europea al fine di fermare non solo la concorrenza sleale con il settore agrumicolo, ma anche un vero e proprio attacco alla nostra salute da parte di prodotti che arrivano direttamente nelle nostre case senza dazi e spesso senza aver rispettato diritti umani, norme igienico sanitarie e di informazioni di tracciabilità".

Corrao si è inoltre congratulato con il corpo forestale della Regione Siciliana, augurandosi che “la Regione potenzi i controlli e si faccia promotrice di protocolli d'intesa con le forze dell'ordine per garantire la sicurezza alimentare". La vicenda dei limoni siciliani, però, ripropone la questione tracciabilità dei prodotti. I nostri mercati, infatti, vengono spesso invasi da prodotti su cui si conosce poco o niente. Questo perché provengono da paesi che hanno, in quest campo, normative meno stringenti delle nostre.

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