Picchiarono e derubarono un'anziana in casa: in carcere un rumeno

In manette uno dei componenti della banda che svaligiò un'abitazione delle campagne di Naro. Nessuno scrupolo per la presenza dell'anziana

Torna in carcere Ungureanu Alexandru Ionut di 20 anni nato in Romania, ma residente a Canicattì in provincia di Agrigento. E' ritenuto responsabile di una violenta rapina avvenuta nell'aprile del 2018 in una villetta di Naro, sempre in provincia di Agrigento. I malviventi, forse due, trovarono all'interno l'anziana proprietaria e non ebbero scrupolo a picchiarla selvaggiamente, procurandole lesioni grave, per portare a casa il bottino, auto compresa. E proprio la vettura rubata fu decisiva per le indagini. I rilievi tecnici effettuati dai carabinieri specializzati nelle indagini scientifiche ed in servizio al nucleo investigativo di Agrigento hanno permesso di rintracciare una buona impronta digitale. Dopo l'immediato invio al Ris di Messina e gli accertamenti attraverso la consultazione delle banche dati, il match è risultato positivo: l'impronta è infatti risultata appartenere al romeno arrestato.

Il rapinatore era stato rimesso in libertà per decorrenza dei termini dopo il suo arresto avvenuto lo scorso mese di luglio. Oggi, torna dietro le sbarre. Il rapinatore destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Agrigento, stamattina non era nella sua abitazione di Canicattì. Setacciando le vie del paese, i militari lo hanno rintracciato per le vie del centro e lo hanno arrestato. Il malvivente è stato quindi trasferito al carcere di Agrigento.

La rapina avvenne nell'aprile 2018 nelle campagne di Naro. I malviventi, quel giorno, si erano introdotti nell’abitazione mentre all’interno era presente la proprietaria, un’anziana signora che fu minacciata e malmenata in uno scenario che ricorda quasi scene da film. Si dileguarono dopo aver rapinato la povera malcapitata, sottraendole anche l’auto. La donna, che aveva riportato serie ferite, era riuscita a chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine ritrovando il suo cellulare che fortunatamente non era stato portato via dai rapinatori. I carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, si misero sulle tracce dei malfattori, rinvenendo, dopo ore di ricerche, l’autovettura della signora, utilizzata dai rapinatori per scappare. Da lì le indagini e il primo arresto. Ora si cerca di rintracciare anche gli altri che presero parte all'assalto.

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