Il leader di Rifondazione Comunista, in queste ore, se ne è uscito con due tweet disarmanti: “Inneggiare al 7 ottobre non è un reato, c’è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. In una democrazia è assolutamente lecito”. E ancora: “Quindi è vietato inneggiare ad Hamas?”.
Il contesto è quello del fermo di Youssef Siher, presunto ideologo del Movimento 17 ottobre, che Acerbo ha voluto difendere a mezzo social sin dal principio. Alle dichiarazioni del leader di Rc sono seguite reazioni bipartisan. Il senatore Filippo Sensi, del Pd, ha commentato a stretto giro: “Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno”.
Il riferimento è al fatto che i rifondaroli siano appena entrati a far parte del Campo Largo. Lo ha caldeggiato e deciso Elly Schlein, che ha prestato ad Acerbo e alla sua formazione politica il senatore Andrea Cristanti. Lo scopo è evitare che Rc debba raccogliere da capo le firme per presentarsi alle Politiche del 2027. Schlein vuole facilitare il percorso dei suoi alleati comunisti.
E sempre la segretaria del Pd, stando a quanto risulta al Giornale, ha mediato dopo la bufera mediatica sollevata dai tweet su X a tema Hamas ed affini. Dal Nazareno è stato chiesto di rettificare. E infatti il segretario di Rc si è subito speso in una lunga riflessione in cui sostiene che il suo partito “non simpatizzi per Hamas”, parlando di “fiancheggiatori del genocidio” che starebbero “scatenando l’ennesima polemica strumentale” contro “chi è solidale al popolo palestinese” e contesta “il governo Meloni”.
Insomma, Elly Schlein, pur di accorpare una coalizione più estesa possibile, è disposta a tutelare persino chi sostiene che inneggiare ad Hamas, tutto sommato, rientri nei canoni costituzionali. La segretaria del Pd vuole costruire un’alleanza ampia per essere competitiva contro il centrodestra. Ma i confini morali di questa coalizione sembrano quantomeno opinabili.
