Passa legge che «salva» le scuole coraniche

Una legge controversa e un duro «braccio di ferro» istitituzionale hanno caratterizzato la seduta del Parlamento turco della scorsa notte. I deputati hanno infatti approvato a larga maggioranza una legge che permette ai direttori delle scuole coraniche, considerate illegali, di non venire più puniti con la prigione (come succedeva prima), ma di pagare una semplice multa. Le scuole coraniche furono dichiarate illegali nel 1924 da Mustafa Kemal detto Atatürk, durante la sua opera di laicizzazione dello Stato. La depenalizzazione degli istituti religiosi fa parte del nuovo codice penale, approvato nel giugno scorso per l’ingresso della Turchia in Unione Europea, ma bloccato dal presidente della Turchia, Ahmet Necdet Sezer, proprio per gli articoli sulla punizione dei dirigenti delle scuole coraniche. Sezer li ha rimandati al Parlamento giudicandoli contrari alla concezione laica dello Stato, entrando in aperto contrasto con il premier Recep Tayyip Erdogan, che proviene da un partito di ispirazione islamica. Adesso può promulgare la legge o inviarla alla Corte costituzionale per chiederne l’annullamento.

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