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Addio a Sam Neill, l’attore neozelandese star di Jurassic Park: aveva 78 anni

L'artista si è spento a 78 anni in un ospedale di Sydney. Se ne va uno degli interpreti più eleganti e versatili del cinema mondiale, reso immortale dal ruolo di Alan Grant in “Jurassic Park”

Addio a Sam Neill, l’attore neozelandese star di Jurassic Park: aveva 78 anni
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C'è una generazione intera che ha imparato a guardare i dinosauri attraverso i suoi occhi, increduli e affascinati, davanti a un brachiosauro che pascolava tra le colline di un'isola immaginaria. Sam Neill, l'attore che nel 1993 diede volto al paleontologo Alan Grant in Jurassic Park, è morto lunedì in un ospedale di Sydney all'età di 78 anni. La notizia, diffusa nella notte attraverso i canali social della famiglia, ha lasciato senza fiato il mondo del cinema.

L'annuncio della famiglia

A comunicare la scomparsa sono stati i parenti dell'attore, che hanno voluto sottolineare come Neill fosse circondato dai propri cari nel momento del trapasso. Nel messaggio pubblicato sui social, i familiari hanno spiegato che la perdita è arrivata in modo improvviso e inatteso. Un pensiero di gratitudine è stato rivolto anche al personale del St Vincent's Private Hospital di Sydney, la struttura che lo ha assistito nelle ultime ore. La famiglia ha infine chiesto rispetto e riservatezza in un momento di dolore così grande, promettendo eventuali aggiornamenti nei prossimi giorni.

Da Omagh alla Nuova Zelanda: le origini di una carriera lunga mezzo secolo

Pochi ricordano che dietro il nome d'arte Sam Neill si nasconde in realtà Nigel John Dermot Neill, nato in Irlanda del Nord, a Omagh, nel 1947. Trasferitosi ancora bambino in Nuova Zelanda al seguito della famiglia, è lì che ha mosso i primi passi nel mondo della recitazione, prima di conquistare il palcoscenico internazionale. Il vero trampolino di lancio arrivò con La mia brillante carriera, pellicola che gli aprì le porte di Hollywood e del grande cinema d'autore. Da quel momento la sua filmografia si è arricchita di titoli entrati nella storia del cinema: dal thriller sottomarino Caccia a Ottobre Rosso al delicato dramma Lezioni di piano, fino alla fantascienza malinconica de L'uomo bicentenario al fianco di Robin Williams.

Il dottor Alan Grant, il ruolo di una vita

Se il grande pubblico lo ricorda soprattutto per un ruolo, quello è senza dubbio il paleontologo Alan Grant, l'uomo che Steven Spielberg scelse nel 1993 per guidare gli spettatori tra le prime, indimenticabili immagini dei dinosauri ricreati al computer in Jurassic Park. Un personaggio che Neill avrebbe ripreso in Jurassic Park III e, quasi due decenni più tardi, in Jurassic World - Il dominio, chiudendo idealmente un cerchio narrativo che ha accompagnato tre generazioni di spettatori. Ma la sua carriera, come amava ricordare lui stesso, non si è mai esaurita in quel singolo ruolo: tra cinema e televisione ha continuato a lavorare fino agli ultimi anni, comparendo anche in serie di successo come Peaky Blinders.

Una battaglia vinta contro la malattia, prima dell'epilogo improvviso

Nel 2023 Neill aveva reso pubblica la propria battaglia contro un linfoma angioimmunoblastico a cellule T in stadio avanzato, raccontando il percorso della malattia anche in un libro di memorie. Dopo un lungo trattamento e una sperimentazione con la terapia CAR-T in Australia, solo pochi mesi fa, in aprile, aveva annunciato con grande sollievo di essere completamente guarito, descrivendo il risultato ottenuto come straordinario. Proprio per questo la notizia della sua morte, arrivata in modo repentino e senza collegamento diretto con il male che lo aveva colpito, ha colto tutti di sorpresa: la famiglia stessa ha voluto precisare che l'attore non aveva il cancro quando si è spento.

Il cordoglio del mondo del cinema e delle istituzioni

Le reazioni al lutto non si sono fatte attendere, in particolare in Australia e Nuova Zelanda, Paesi che Neill aveva sempre considerato la propria casa. Anche il mondo politico ha voluto rendere omaggio all'attore: il primo ministro australiano ha ricordato il contributo di Neill al racconto dell'identità culturale del Paese, sottolineando il posto speciale che si era conquistato nel cuore del pubblico locale. Un affetto ricambiato dallo stesso Neill, che negli anni aveva scelto di vivere tra Queenstown, Wellington e Sydney, dedicandosi anche a un'attività vitivinicola, la Two Paddocks, fondata più per passione che per calcolo economico.

Un'eredità che va oltre Jurassic Park

Con la scomparsa di Sam Neill il cinema perde uno dei suoi interpreti più eleganti, capace di muoversi con la stessa naturalezza tra il blockbuster hollywoodiano e il cinema d'autore, tra la commedia e il dramma più intenso.

Resterà per sempre legato al camice da esploratore di Alan Grant, ma la sua eredità artistica racconta soprattutto la storia di un attore che ha saputo reinventarsi per oltre cinquant'anni, senza mai perdere quella misura e quella dignità che, come ha ricordato la sua stessa famiglia, lo hanno accompagnato fino all'ultimo istante.

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