La Sicilia del commissario Salvo Montalbano arriva sul mercato immobiliare. Due dimore storiche del Ragusano, utilizzate come location per la celebre serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, sono entrate nel portfolio di Italy Sotheby’s International Realty e sono ora in vendita. Le proprietà si trovano a Scicli e Ragusa, nel cuore della Sicilia sud-orientale, e condividono un legame particolare con uno degli immaginari televisivi più riconoscibili dell’Isola. Le riprese della fiction hanno infatti contribuito a far conoscere al pubblico italiano e internazionale le architetture e i paesaggi del territorio ibleo.
La dimora di Scicli di fronte al Municipio
La prima proprietà si trova in via Arco Castro, a Scicli, proprio di fronte al Municipio barocco della città, che nella serie rappresenta il Commissariato di Vigàta. La residenza è indipendente e si sviluppa su tre livelli. Tra gli elementi che la caratterizzano c’è un terrazzo panoramico con vista sui tetti di Scicli, sui monumenti e sulle colline circostanti. Il soggiorno di rappresentanza si affaccia direttamente sulla via principale. La casa è stata utilizzata per alcune riprese della fiction; al suo interno sono stati realizzati scorci degli ambienti e affacci verso l’edificio che, sullo schermo, è diventato uno dei luoghi simbolo del Commissariato di Vigàta.
A Ragusa un palazzo ottocentesco da 954 metri quadrati
La seconda proprietà si trova a Ragusa, in via Felicia Schininà. È un importante palazzo storico di fine Ottocento, sviluppato cielo-terra su più livelli e con una superficie complessiva di circa 954 metri quadrati. La residenza conserva diversi elementi architettonici d’epoca; ampi ambienti, soffitti con volte e decorazioni, balconi, corti interne e terrazzi. Un patrimonio che restituisce il carattere storico dell’edificio e il legame con l’architettura della città. Anche questa dimora è stata scelta come set della serie. In particolare, è stata utilizzata per alcune scene dell’episodio “Amore”, trasmesso per la prima volta su Rai 1 il 19 febbraio 2018.
Il Barocco del Val di Noto patrimonio Unesco
Il fascino delle due proprietà si inserisce in un contesto architettonico di grande valore. Ragusa e Scicli, insieme ad altri comuni della Sicilia sud-orientale, fanno parte del patrimonio mondiale dell’Unesco per il loro Barocco del Val di Noto. L’aspetto attuale di questi centri è legato alla ricostruzione seguita al terremoto del 1693, uno dei più devastanti della storia d’Europa. Architetti, artisti, artigiani e maestranze contribuirono alla rinascita del territorio, dando vita a edifici e spazi urbani caratterizzati da un particolare rapporto tra architettura e paesaggio. Palazzi e abitazioni storiche conservano ancora oggi tracce di secoli di storia, arte, tradizioni e vita quotidiana.
Le location che hanno reso riconoscibile la Sicilia
Alla storia architettonica del territorio si è aggiunto, negli anni, il successo della serie dedicata a Montalbano. Le immagini della fiction hanno trasformato scorci di Scicli, Ragusa e degli altri comuni iblei in luoghi familiari a milioni di spettatori, contribuendo anche alla notorietà turistica della zona. Le due dimore oggi in vendita rappresentano così una particolare testimonianza del rapporto tra patrimonio storico e immaginario televisivo; due edifici differenti per epoca e caratteristiche, accomunati dall’essere entrati, attraverso le riprese, nella storia della fiction più celebre ambientata nella Sicilia di Camilleri.
