È scomparsa oggi, 11 settembre, la principessa Astrid di Norvegia, all’età di 94 anni, appena due giorni dopo aver partecipato al funerale di Stato del fratello, re Harald V, morto il 28 agosto a 89 anni. La notizia è stata comunicata dalla Casa reale norvegese. Astrid, sorella maggiore di Harald, aveva fatto la sua ultima apparizione pubblica proprio il 9 settembre, quando aveva preso parte alle esequie del sovrano a Oslo, in sedia a rotelle. Il nuovo re Haakon VIII ha ricordato la zia con parole di affetto, sottolineandone il lungo impegno al servizio della monarchia. “Nel corso della sua lunga vita, la principessa Astrid ha rappresentato la Casa reale in modo caloroso e diligente”, ha dichiarato il sovrano, ricordandone anche la lealtà e il sostegno alla famiglia.
L’infanzia e gli anni della guerra
Astrid era nata il 12 febbraio 1932, figlia del futuro re Olav V e della principessa ereditaria Märtha. Era cresciuta a Skaugum insieme alla sorella maggiore Ragnhild e al fratello Harald. Aveva nove anni quando la Germania aveva invaso la Norvegia, il 9 aprile 1940. Durante la guerra aveva trascorso cinque anni in esilio; dopo il passaggio in Svezia, Astrid, la madre e i fratelli erano arrivati negli Stati Uniti nell’agosto 1940 e vi erano rimasti fino al ritorno in Norvegia nel 1945. Dopo la guerra aveva frequentato la Nissen Pikeskole, dove aveva conseguito l’artium nel 1950. Aveva quindi studiato economia e storia politica a Oxford per due anni. In seguito aveva approfondito anche la sartoria, la cucina e l’artigianato, arrivando a lavorare con la ceramica.
A 22 anni era diventata First Lady
La morte della madre, la principessa ereditaria Märtha, il 5 aprile 1954 aveva cambiato il ruolo di Astrid. A soli 22 anni era diventata la First Lady della Norvegia, incarico che aveva mantenuto fino al 1968, quando il fratello Harald aveva sposato Sonja Haraldsen. Per 14 anni aveva rappresentato la famiglia reale in Norvegia e all’estero, accompagnando il padre, re Olav V, e svolgendo anche autonomamente numerosi incarichi ufficiali. Aveva partecipato a visite, cerimonie e iniziative benefiche, soprattutto a sostegno di organizzazioni impegnate nell’assistenza e nel sociale. Dopo la morte della madre aveva inoltre assunto la presidenza del consiglio del Kronprinsesse Märthas Minnefond, il fondo commemorativo dedicato alla principessa Märtha, che sosteneva iniziative sociali e umanitarie. Astrid aveva mantenuto questo incarico per tutta la vita.
Il matrimonio, i cinque figli e l’impegno sociale
Nel 1961 Astrid aveva sposato Johan Martin Ferner nella chiesa di Asker. Dopo il matrimonio aveva assunto il titolo di “Principessa Astrid, signora Ferner”. La coppia aveva avuto cinque figli: Cathrine, Benedikte, Alexander, Elisabeth e Carl-Christian. Dopo il matrimonio Astrid aveva ridotto gli impegni ufficiali, ma aveva continuato a rappresentare la famiglia reale e a seguire numerose organizzazioni in qualità di patrona. La Casa reale aveva ricordato in particolare il suo impegno per le persone più vulnerabili e per l’inclusione, oltre alla sua attenzione verso bambini e giovani con dislessia. Nel 2002, in occasione del suo settantesimo compleanno, il governo norvegese le aveva assegnato una pensione onoraria come riconoscimento per gli anni trascorsi come First Lady e per i successivi incarichi ufficiali.
L’ultimo saluto al fratello
Astrid aveva continuato a partecipare agli impegni della famiglia reale anche in età avanzata. Era rimasta particolarmente legata allo sport e aveva seguito per anni le competizioni di sci a Holmenkollen. Nel 2012 aveva ricevuto la Birkebeinerplakett della Norwegian Ski Association per il sostegno allo sci. Grande amante dei cani ne aveva posseduti moltissimi durante la vita e negli ultimi tempi era spesso stata fotografata con una delle sue preferite, Wilma, adottata da un centro di recupero. In occasione del suo 93esimo compleanno aveva spiegato a NRK il motivo della scelta: “Se un cane non sta bene dove vive, è bello poterlo aiutare ad avere una buona vita”. Nel 2026 aveva avuto problemi di salute ed era stata ricoverata in ospedale. A marzo la Casa reale aveva comunicato che aveva bisogno di riposo e di un periodo di convalescenza; successivamente era stato riferito che era stata curata per una polmonite. Il 9 settembre aveva però partecipato al funerale di Stato del fratello Harald a Oslo. Era stata presente alla cerimonia in sedia a rotelle, nel suo ultimo impegno pubblico.
