Pistoia, la storia infinita: arrestata mamma Ebe "Ancora truffe e raggiri"

Gigliola Ebe Giorgini, la santona di Carpineta, è finita un'altra volta in manette insieme al marito e a un collaboratore: esercizio abusivo della professione medica. In totale 14 provvediumenti di custodia cautelare, anche per gli adpeti dell'Opera di Gesù Misericordioso

Pistoia, la storia infinita:  arrestata mamma Ebe  "Ancora truffe e raggiri"

Pistoia - Ancora in manette "Mamma Ebe". Durante un’operazione dei carabinieri di Pistoia è stata arrestata e condotta in carcere Ebe Giorgini, conosciuta come "Mamma Ebe" o "Santona". Sono stati arrestati anche il marito della donna e uno stretto collaboratore del gruppo dedito all’associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e alla truffa aggravata, il tutto riferibile all’Opera di Gesù Misericordioso, fondata da "Mamma Ebe". Sono in corso perquisizioni e sequestri preventivi del rilevante patrimonio immobiliare di Ebe Giorgini. Notificati anche altri 14 provvedimenti cautelari a carico di adepti e collaboratori della santona.

La santona di Carpineta Mamma Ebe, all’anagrafe Gigliola Ebe Giorgini, ha fondato l’Opera di Gesù Misericordioso: soprannominata anche la "santona di Carpineta", dal nome del sito della sua casa-tempio, nell’omonimo paese tra le colline toscane di Pistoia. Già coinvolta in vicende giudiziarie negli anni ’80, è stata poi arrestata assieme al marito, a un medico e ad altri 25 collaboratori nel 2002: all’epoca, le accuse furono varie, dall’associazione per delinquere, all’esercizio abusivo e continuato della professione sanitaria, al falso ideologico in ricette, alla truffa continuata in concorso ai danni di ente pubblico, passando per il sequestro di persona e l’ esercizio abusivo di ambulatorio medico.

La condanna Nell’aprile 2008 è stata condannata a Forlì a sette anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione sanitaria, falso materiale e falso ideologico nell’emissione di ricette mediche e truffa ai danni dell’Asl di Cesena. Con lei sono stati condannati in varia misura anche altri dieci collaboratori, fra cui il marito 52enne (lei all’epoca aveva 74 anni, ndr.) e un medico compiacente che firmava le ricette degli psicofarmaci. È però ancora aperto un filone pistoiese dell’inchiesta: parte degli atti della procura di Cesena erano infatti stati inviati alla procura di Pistoia per competenza territoriale. In quest’ambito nell’ottobre del 2009 Mamma Ebe, il marito e altri 12 collaboratori sono stati rinviati a giudizio il 2 ottobre del 2009 e l’ultima udienza si è tenuta il 7 maggio scorso. La prossima era già fissata per ottobre.

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