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Politica economica

Agricoltura e acqua grandi patrimoni del Paese

Vecchioni (BF): “Dimensioni centrali per competere sui mercati globali”

Forum di Moneta

Le tensioni geopolitiche hanno riacceso i riflettori sul ruolo cruciale dell’agricoltura nella sicurezza degli Stati: uno dei temi al centro del panel Tradizione e sostenibilità: la sfida dell’agri-food del primo Forum Moneta, moderato da Hoara Borselli, che ha avuto come protagonisti Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, lo chef Davide Oldani, Fabrizio Palermo, ceo di Acea, e Federico Vecchioni, presidente esecutivo di BF. A sottolineare l’impatto della guerra sulla filiera agricola è stato Gesmundo: «Cibo è uguale a pace - ha detto - Noi non abbiamo più i concimi, non abbiamo più i fertilizzanti, non abbiamo più il costo del gasolio a livelli accettabili». Un fattore di criticità che si aggiunge alla diffusione degli alimenti ultraprocessati, «responsabili di 11 milioni di morti all’anno». Per questo, Coldiretti ha annunciato una class action ed è pronta «a denunciare alla Corte di giustizia per crimini contro l’umanità chi si sta girando dall’altra parte».

C’è poi il nodo dell’acqua, intrecciato con quello dell’agricoltura. Come ha ricordato Palermo, «l’acqua è sempre stata la Cenerentola delle grandi infrastrutture, e oggi sconta un sotto-investimento strutturale. In Italia, si perde il 42% dell’acqua immessa in rete». Il tema è quello delle risorse: «A Davos abbiamo presentato un paper e misurato la sfida a livello globale: un gap di 6.500 miliardi di euro che è anche opportunità di sviluppo - ha spiegato il ceo di Acea - L’infrastruttura idrica deve essere gestita per garantire economie di scala, come sono gestite le grandi reti. Serve un modello capace di combinare risorse pubbliche, capacità industriale e capitale privato, rendendo gli investimenti infrastrutturali sempre più bancabili». Su questa linea, il gruppo a giugno ha emesso il primo Blue bond pubblico italiano per 500 milioni.

E l’importanza dell’acqua è stata sottolineata anche da Oldani: «L’acqua è il jolly che giochiamo in ogni situazione: dà valore al cibo», ha detto lo chef.

Il tema delle dimensioni per competere a livello globale è stato uno dei passaggi chiave dell’intervento di Vecchioni: «La prima sfida in questo momento è dimensionale, perché è una sfida globale. Non ci può essere crescita se non nel mercato internazionale», ha detto il presidente esecutivo di BF, società che non a caso è uno dei pilastri del Piano Mattei. In questo quadro, Vecchioni ha puntualizzato che «la produzione alimentare nel mondo oggi sta subendo significativi cambiamenti: cambiano gli stili di consumo ma quello che è evidente è che i grandi produttori di derrate agricole stanno indirizzando le produzioni. Per esempio, il Brasile sta orientando in modo sempre più significativo le sue produzioni verso la Cina. In questo senso il ruolo del Mediterraneo è tornato centrale e quando parliamo del Mediterraneo non possiamo che parlare dell’Italia».