Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 07:37
Politica economica

Bankitalia, alert sull’IA con il rischio inflazione

L’alert arriva dal governatore di Bankitalia, Fabio Panetta

Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta durante la presentazioni delle Considerazioni finali in occasione della pubblicazione della Relazione annuale sul 2025 presso Palazzo Koch, Roma, 29 maggio 2026. ANSA/ANGELO CARCONI

Per il sistema finanziario l’intelligenza artificiale è un volano di produttività, crescita e investimenti ma anche un problema da monitorare. Eventuali effetti inflattivi o deflattivi dovranno essere monitorati strettamente dalle banche centrali. L’alert arriva dal governatore di Bankitalia, Fabio Panetta. Per gli istituti centrali si tratta di un lavoro, già difficile nell’attuale quadro geopolitico. Per il nostro paese l’adozione dell’IA «potrebbe aumentare la crescita della produttività del lavoro di oltre l’1% l’anno». Sicuramente un aspetto favorevole «in linea di principio», uno shock sul lato dell’offerta e tuttavia «i tempi, la magnitudo e la trasmissione di tali effetti restano altamente incerti» e oltretutto sono difficili da stimare anche «gli effetti sulla domanda» e sulla crescita dei prezzi. In linea anche l’Ivass che si chiede come valutare rischi, danni e responsabilità in un settore che difetta di serie storiche e nel quale non sono ancora chiari ruoli e cause.

Occorre, però, procedere velocemente verso nuovi modelli. Lo dimostra Pontes, la soluzione lanciata dalla Bce per regolare le transazioni all’ingrosso di asset tokenizzati. Si tratta di una piattaforma a registro distribuito (Dlt) che sblocca la possibilità per gli istituti di scambiarsi asset sotto forma di token digitali. Questo permette di velocizzare i mercati all’ingrosso (dove operano gli operatori istituzionali come le banche).

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.