L’inverno europeo si avvicina con una nuova incognita sul fronte dell’energia. A preoccupare Bruxelles non è, almeno nelle valutazioni attuali, la disponibilità delle forniture, quanto il loro costo. La Commissione europea mette infatti in conto prezzi molto alti, uno scenario che potrebbe pesare sui bilanci delle famiglie e sui conti delle imprese, riportando la questione energetica al centro dell’agenda economica dell’Unione.
L’avvertimento di Bruxelles sull’inverno
A delineare lo scenario è il commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen, intervenuto a margine del Consiglio informale Energia a Dublino. “Non c’è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno che sarà impegnativo. Non prevediamo problemi di sicurezza dell’approvvigionamento” di energia “ma prevediamo prezzi molto alti”. Un quadro che separa quindi il rischio sulle forniture energetiche da quello, sempre più rilevante, legato ai costi dell’energia.
Il nodo è il prezzo
Il problema indicato da Bruxelles assume così una dimensione economica e sociale. Anche in assenza di una carenza materiale di energia, prezzi elevati possono diventare una barriera per chi dispone di minori risorse. Jorgensen ha sottolineato che anche se non dovesse “esserci un vero e proprio problema di sicurezza dell’approvvigionamento, per chi non può permettersi il combustibile sarà la stessa cosa”. Al centro c’è quindi l’accessibilità economica dell’energia e la capacità di famiglie e imprese di sostenere costi elevati.
Bruxelles valuta maggiore flessibilità
La Commissione sta per questo esaminando possibili margini di intervento sulle regole europee. L’Ue, ha aggiunto Jorgensen, sta “quindi valutando tutte le idee su come rendere le norme più flessibili, per renderle più efficienti”. Una riflessione che arriva alla vigilia dei mesi di maggiore domanda energetica e che mette insieme flessibilità delle regole, tutela dei consumatori e sicurezza energetica.
Famiglie e imprese alla prova dell’inverno
La partita dei prossimi mesi si sposta dunque dalla quantità di energia disponibile alla sostenibilità del suo prezzo. Per le famiglie il tema è quello delle bollette, mentre per le imprese l’energia continua a rappresentare una voce importante dei costi produttivi. L’allarme lanciato da Jorgensen concentra quindi l’attenzione sui prezzi energetici e sugli strumenti che Bruxelles potrà valutare per affrontare una stagione annunciata come impegnativa.
