Nel giorno in cui tornano vigorosi gli acquisti sui titoli di Stato dell’Eurozona, con rendimento del decennale italiano sceso al 4,52% e spread tra Btp e Bund tedesco in netto calo a 105 punti base, il ministero del Tesoro ha pubblicato la scheda informativa sulla doppia emissione della famiglia Btp Valore in agenda dal 19 al 23 ottobre. Per la prima volta il Mef proporrà nell’emissione dedicata al pubblico retail il Btp Valore Insieme che prevede una singola cedola corrisposta al risparmiatore in un’unica soluzione alla scadenza del titolo. Pertanto, l’investitore riceverà un unico flusso a scadenza, che include sia la restituzione dell’importo nominale investito sia la cedola unica. Su un investimento di 1.000 euro nel Btp Valore Insieme con scadenza 5 anni, il Mef fa un esempio di cedola finale pari al 12% e in tal caso l’investitore a scadenza incasserebbe una cedola di 120 euro oltre all’importo investito inizialmente. Questa struttura è pensata per il classico cassettista, cioè chi preferisce accumulare il rendimento e riceverlo tutto insieme. Qualora il risparmiatore decidesse di vendere il titolo al prezzo di mercato dopo circa metà della sua vita, in quel momento sarà maturata circa metà della cedola finale, ossia 60 euro.
Relativamente al più classico Btp Valore con cedole trimestrali, la remunerazione seguirà invece uno schema predeterminato (meccanismo step-up) articolato su tre periodi. Il Mef ha specificato che il tasso andrà quindi ad aumentare progressivamente secondo lo schema 2+2+1: un primo tasso sarà applicato nei primi due anni, un secondo, più elevato, nel biennio successivo e un terzo, ancora maggiore, nell’ultimo anno. L’impostazione in questo caso è adatta a chi cerca un flusso periodico di reddito senza dover attendere la scadenza del titolo per incassare gli interessi. I tassi minimi garantiti saranno comunicati il prossimo 16 ottobre.
